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Il Papa: «Vergognarsi del male fatto è una virtù»

ROMA Il Papa Emerito rientrerà in Vaticano dalla residenza di Castel Gandolfo «questa settimana, molto probabilmente nel pomeriggio di giovedì 2 maggio». Lo ha reso noto il direttore della sala...

ROMA Il Papa Emerito rientrerà in Vaticano dalla residenza di Castel Gandolfo «questa settimana, molto probabilmente nel pomeriggio di giovedì 2 maggio». Lo ha reso noto il direttore della sala stampa della Santa Sede padre Federico Lombardi. Joseph Ratzinger andrà a vivere nell'ex convento di clausura Mater Ecclesiae, dove i lavori di ristrutturazione sono nel frattempo terminati. Il complesso si trova alle spalle della basilica di San Pietro, la sua posizione sarà «nascosta al mondo», così come il Papa teologo ha detto di voler proseguire i suoi giorni dopo la storica rinuncia di febbraio. Probabilmente avrà modo di incontrare con maggior discrezione anche Papa Francesco, che ieri, nell’omelia della Messa a S. Marta, ha parlato del sacramento della riconciliazione. «Tante volte pensiamo che andare a confessarci è come andare in tintoria per pulire la sporcizia sui nostri vestiti - ha detto - Ma Gesù nel confessionale non è una tintoria». Confessarsi per Francesco «è un incontro con Gesù, con questo Gesù che ci aspetta, ma ci aspetta come siamo». Il Papa ha detto anche che «La vergogna è una vera virtù cristiana e anche umana. Occorre la capacità di vergognarsi» del male compiuto. Io - ha continuato - non so se in italiano si dice così ma nella nostra terra a quelli che non possono vergognarsi gli dicono "sin verguenza": questo è "un senza vergogna" perché non ha la capacità di vergognarsi, e vergognarsi è una virtù dell'umile, di quell'uomo e di quella donna che è umile».

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