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Accertamenti sulla pistola di Preiti

Li ha disposti la Procura di Roma non convinta delle spiegazioni fornite ieri dall’attentatore al procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani. Lui ha detto di essersela procurata quattro anni fa. La perizia chiarirà.

Roma - Un accertamento tecnico sulla pistola utilizzata ieri mattina da Luigi Preiti per sparare ai due carabinieri in servizio davanti a palazzo Chigi è stata disposta dalla procura di Roma. Si tratta di un accertamento "irripetibile", disposto in maniera urgente dal pm, con il quale si cercherà di risalire alla matricola dell'arma trovata abrasa e stabilire se in passato sia stata utilizzata per commettere altri reati. Gli esami verranno affidati agli esperti del Ris dei carabinie. Ieri Preiti al procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani, che lo ha sentito in ospedale, ha riferito in maniera confusa di aver acquistato la pistola, una calibro 7,65, clandestinamente nel nord Italia quattro anni fa. Versione questa che non avrebbe convinto del tutto gli inquirenti. Altre analisi verranno compiute sui bossoli recuperati dalla scientifica sulla scena della sparatoria.

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