cerca

Quello strano legame tra Russia e Sicilia

Sicilia, terra di incontro fra culture diverse, greca, romana, bizantina, araba, normanna, spagnola, ma anche russa visti i rapporti, meno noti, con la terra che era degli Zar. Tutto questo è...

Quello strano legame tra Russia e Sicilia

B__WEB

Sicilia, terra di incontro fra culture diverse, greca, romana, bizantina, araba, normanna, spagnola, ma anche russa visti i rapporti, meno noti, con la terra che era degli Zar. Tutto questo è scaturito in una settimana di celebrazioni a Palermo, eventi che culmineranno domani sera nel «Gran Ballo della Primavera Russa» per festeggiare i dieci anni del Consolato della Federazione Russa di Sicilia e Calabria. Riuniti per l’occasione 300 invitati italiani e stranieri, membri di antichi casati, della diplomazia, professionisti. Atmosfere d’altri tempi, gattopardesche, uomini in smoking e frac, le dame in lungo fra fruscii di sete e organze, tutti nei saloni del quattrocentesco Palazzo Bonet, complesso monumentale di Sant’Anna. Fra i diplomatici, i consoli onorari Maria A. R. Lavagnini (Grecia), Irene Salcher Cillari (Austria), Alfredo Barbaro (Malta) e il delegato vicario del Sovrano Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Antonio di Janni di Granata. Il Console generale russo, Vladimir Korotkov e il presidente di Rotaract Palermo Ovest, Claudio Ragusa, consegneranno tre riconoscimenti ad altrettanti siciliani che danno lustro all’Isola grazie alle loro professioni: Giuseppe Grifeo di Partanna, giornalista professionista, scrive dal 2002 per il quotidiano nazionale Il Tempo ed è direttore responsabile della testata online «di-roma.com»; Beatrice Feo Filangeri, pittrice di fama internazionale, caposcuola del Pop Barocco italiano; Danilo Monca da Zarbo di Sorìa, psicanalista, noto per l’approccio integrato tra psicanalisi, relazione e psicoterapia di gruppo a indirizzo Gestalt Analitico. Prima di ballare, grande cena aristo sicula, curata dall’Anga Palermo, l’associazione nazionale giovani agricoltori locale capitanata da Claudio Salvo. Poi tutti fra valzer, polke e danze tradizionali sotto la guida di Nino Graziano Luca e della sua «Compagnia nazionale di danza storica». La settimana di celebrazioni e il Gran Ballo sono un’idea dell’Associazione Suggestioni Mediterranee guidata da Stella Pucci di Benisichi e Caterina Conigliaro, realtà che opera da anni nell’internazionalizzare arti e tradizioni siciliane, rievocare appuntamenti storici dell’Isola come la «Targa Florio». Fra gli aristocratici presenti, Yehoshua Bubola-Lévy de Rothschild, Emanuele Bongiorno di Canigliari, Paola Pottino di Eschifaldo, Luigi Vinci di Moschitta, Anadela Serra Visconti, Fabrizio Tortorici di Vignagrande, Loredana Mormino di S. Vincenzo Ferreri, Fabio Gaspare Curone Y Greco, Filip Maksymilian Walis, Miroslav Pomichal. E ancora, Danika La Loggia, il critico Claudio Caruselli, il capo delegazione del Fai, Rita Cedrini.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

Opinioni