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Truffe sanitarie 15 arresti, migliaia di denunce e sequestri record

ROMA C'è il medico dell'ospedale pubblico che, nel suo orario di lavoro, invece di stare in corsia lo trovi ad operare in una clinica privata. C'è il falso dentista che, senza alcun titolo, cura...

ROMA C'è il medico dell'ospedale pubblico che, nel suo orario di lavoro, invece di stare in corsia lo trovi ad operare in una clinica privata. C'è il falso dentista che, senza alcun titolo, cura carie, impianta protesi, fa estrazioni a pazienti ignari. Non manca poi il camice bianco dalla ricetta facile che, d'accordo col farmacista, prescrive medicinali a pazienti che non ne hanno bisogno, o addirittura a persone ignare o perfino già morte. Sono alcune delle storie che fanno da sfondo alle circa 4.000 operazioni condotte dai Nas, in ambito sanitario, nei primi tre mesi del 2013. Operazioni che hanno portato a un sequestro di beni pari a 70,3 milioni di euro - di cui 1,2 per dispositivi medici non conformi - e a segnalare 1.035 persone all'autorità giudiziaria. E ancora: 2 arresti, 2.220 sanzioni penali notificate e 536 amministrative. «Una recente operazione condotta in Puglia - spiega una fonte dei Nas - ha portato alla luce alcuni medici che prescrivevano ventilatori polmonari a pazienti già deceduti». Un altro camice bianco, d'accordo con un compare farmacista, «in un paio di mesi ha prescritto medicinali a carico del Servizio sanitario nazionale pari a circa 1 milione di euro. Tutti farmaci che finivano nel cassonetto o venduti sottobanco a qualche clinica privata». Nel settore farmaceutico i controlli dei Nas sono stati oltre 1.300 e hanno portato a sequestri pari a circa 7,5 milioni di euro. Le persone segnalate sono state 587, di cui 442 all'autorità giudiziaria, 13 gli arresti, 961 le sanzioni penali notificate .

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