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Con la voce della Caprioglio una «ballata» in onore di Francesco

Tiberia De Matteis In omaggio al nuovo Vescovo di Roma e Pastore della Chiesa Universale, oggi alle ore 19 presso la Cappella dell’Istituto Nazareth di Via Orazio, angolo Via Cola di Rienzo, avrà...

Con la voce della Caprioglio una «ballata» in onore di Francesco

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In omaggio al nuovo Vescovo di Roma e Pastore della Chiesa Universale, oggi alle ore 19 presso la Cappella dell’Istituto Nazareth di Via Orazio, angolo Via Cola di Rienzo, avrà luogo il recital intitolato «Ballata a due voci per Papa Francesco», interpretato dalle due note attrici Debora Caprioglio e Gioietta Gentile, con testo di Péguy adattato e diretto da Gian Filippo Belardo, accompagnato da musiche originali di Roberta Bartoletti eseguite all'accordeon dalla stessa compositrice.

Le due virtù della carità e della speranza, tanto care al nuovo Pontefice, saranno le protagoniste del primo evento scenico del mondo dedicato a Papa Francesco.

«È un ballata di Péguy con molti passi che raccontano la storia di Gesù, sviluppando un commento critico sulla perdita dello spirito cristiano nei secoli, attraverso una sorta di dialogo fra Dio e l’uomo sui mali, sui conflitti e sulle realtà del mondo che mettono in discussione la fede» ha spiegato Debora Caprioglio.

«All’inizio c’è quasi una denuncia: sembra che l’uomo chieda a Dio come mai sia tanto disprezzato e disobbedito in terra da una dilagante mancanza di valori. È un argomento che scuote, visto quello che sta accadendo in giro in questi momenti. Nella seconda parte si parla della carità e dell’aiuto verso gli altri come principi basilari della cristianità. C’è poi una commovente descrizione dei bambini, considerati creature innocenti simili a Gesù».

Il testo rispecchia a meraviglia il pensiero di Papa Francesco con la sua schietta volontà di vicinanza alla gente. «Questo Pontefice rappresenta sicuramente un’ondata di freschezza nella Chiesa» ha commentato ancora l’attrice. «Abito vicino al Vaticano: la prima domenica non sono neppure riuscita ad arrivare a piazza San Pietro.

È un Papa innovatore, senza paura di andare in mezzo alla folla e contro ogni etichetta. Piace anche a persone che non sono cattoliche».

È un’esperienza professionale emozionante per Debora Caprioglio, che aveva già letto in pubblico «La bottega dell’orefice» di Woityla e ha dichiarato di essersi riaccostata alla fede religiosa con rinnovato vigore dopo il corso di preparazione al matrimonio.

In occasione delle nozze, avvenute nel 2008, l’attrice e suo marito Angelo Maresca hanno approfondito alcuni temi del cattolicesimo, scegliendo una frequentazione più assidua della messa domenicale e un’adesione più consapevole alla spiritualità cristiana. ì» stato il parroco di San Salvatore in Lauro, a Roma, a indirizzarci da don Antonio Pinzello, un sacerdote dell’Opus Dei” ha raccontato.

«Non è stata una folgorazione, ma un progressivo riavvicinamento alla pratica religiosa, dalla quale mi ero allontanata pur essendo sempre stata cattolica. E’ cambiato il mio modo di rapportarmi a Dio e alle persone. Prima chiedevo soltanto, oggi sono capace di ringraziare per quanto ho ricevuto e di pensare anche alle necessità degli altri. Anche nel lavoro intendo riflettere questa mia posizione».

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