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La burocrazia è la minaccia più grande per Pompei

POMPEI È sicuramente uno dei simboli dell’Italia nel mondo, dei suoi tesori archeologici inestimabili ma anche dell’incapacità cronica di saperli gestire, tutelare e valorizzare. Se n’è accorto anche...

POMPEI È sicuramente uno dei simboli dell’Italia nel mondo, dei suoi tesori archeologici inestimabili ma anche dell’incapacità cronica di saperli gestire, tutelare e valorizzare. Se n’è accorto anche il New York Times secondo cui la burocrazia italiana è la «minaccia più grande» affrontata da Pompei dai giorni della sua distruzione nell'anno 79. In una corrispondenza il quotidiano americano dà conto delle tante vicissitudini del sito archeologico e di come il programma di aiuti finanziato dall'Unione europea per invertire il «declino» di Pompei, dopo il fallimento di piani analoghi, sia messo a rischio dalle possibili infiltrazioni camorristiche o dagli appalti truccati e quindi dalle conseguenti indagini delle autorità. Tra le tante voci ascoltate dal Nyt, quella del giornalista del Corriere della Sera Sergio Rizzo, per il quale «Pompei è una metafora appropriata di questo Paese. È un luogo bello e meraviglioso che qualsiasi Paese vorrebbe avere, ma rivela anche il caos italiano».

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