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Naufragio Concordia: il Giglio chiede 80 milioni di euro

Durante la prima udienza preliminare circa 300 richieste di costituzione di parte civile. Schettino unico indagato presente in aula. Il suo difensore: «È stato un incidente sul lavoro». Ma la Costa: abbiamo perso una nave da 500 milioni, chi commette un reato li deve risarcire

Naufragio Concordia: il Giglio chiede 80 milioni di euro

CONCORDIA-C_WEB

 

L'udienza preliminare per il caso Costa Concordia, che si è aperta ieri mattina a Grosseto, è stata aggiornata a domani, per consentire al Gup grossetano Pietro Molino di lavorare sulle richieste di costituzione di parte civile presentate. Nella prima giornata del processo, comunque, c’è da registrare la richiesta di sequestro di una nave e di quote azionarie di Costa Crociere, presentata dai legali di un centinaio di persone che erano a bordo della Concordia la notte del naufragio all'Isola del Giglio al Teatro Moderno, allestito per l'occasione a maxi-aula. «Abbiamo depositato in Procura - spiega l'avvocato Massimiliano Gabrieli, che fa parte di un pool di 30 studi legali che rappresentano un centinaio di passeggeri - una richiesta di estensione delle indagini nei confronti di Costa perché il patteggiamento non ha chiuso la vicenda. Abbiamo chiesto un milione di risarcimento danni per ciascun passeggero e chiederemo il sequestro di una nave o di quote azionarie». Una giornata particolarmente attesa, che si apre alle 9,45 con l'arrivo del comandante, Francesco Schettino, imputato numero uno per la strage che è costata la vita a 32 persone. «Schettino è molto concentrato come sempre», ha sottolineato uno degli avvocati difensori, Francesco Pepe, poco prima dell'inizio dell'udienza. Tra le altre richieste di costituzione di parte civile anche l'amministrazione dell'Isola del Giglio che, «nell'interesse dei cittadini, formalizza la costituzione del danno civile che al momento è stato quantificato nella cifra di 80 milioni di euro», spiega l'avvocato Alessandro Maria Lecci, legale dell'Isola del Giglio insieme allo Studio Pavia-Ansaldo. Anche il Codacons e l'Associazione Utenti del Trasporto Aereo Marittimo e Ferroviario, invece, hanno chiesto di costituirsi parte civile nel processo. Una richiesta «finalizzata al risarcimento di tutti i danni che i due enti hanno direttamente subito a causa delle condotte tenute sia dagli imputati sia dalla Costa Crociere e dal Gruppo Carnival». Fra le quasi trecento richieste di costituzione di parte civile avanzate, anche quella della compagnia Costa. «A parte le vittime, Costa è quella che ha subito i danni maggiori» ha sottolineato l'avvocato della compagnia, Marco De Luca. «Abbiamo perso - ha concluso De Luca - una nave da 500 milioni. Chi commette un reato li deve risarcire». Schettino, ritenuto uno dei principali responsabili del naufragio avvenuto la sera del 13 gennaio 2012, ieri era l'unico dei sei indagati presenti in aula. Al termine dell’udienza, l'ex comandante ha lasciato il Teatro Moderno. Destinazione top secret.

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