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Riccardo Menenti si dice innocente Il figlio Valerio non risponde al gip

PERUGIA Interrogatorio di garanzia, ieri mattina, per l'ex fidanzato di Julia, Valerio Menenti, e suo padre Riccardo arrestati per l'omicidio di Alessandro Polizzi, il 24enne ucciso a Perugia nella...

PERUGIA Interrogatorio di garanzia, ieri mattina, per l'ex fidanzato di Julia, Valerio Menenti, e suo padre Riccardo arrestati per l'omicidio di Alessandro Polizzi, il 24enne ucciso a Perugia nella notte tra il 25 e il 26 marzo scorso mentre era in casa con la sua fidanzata. Riccardo Menenti ha respinto le accuse, mentre Valerio si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giovane, spiega l'avvocato Luca Patalini, legale di padre e figlio, era «stanco e provato».Volontà punitiva che «sussisteva proprio in Valerio Menenti»: nella ricostruzione del gip lui sarebbe il mandante, che al momento dell'omicidio si trovava ricoverato in ospedale, mentre l'esecutore materiale sarebbe il padre, a cui Valerio avrebbe lasciato le chiavi del portone della palazzina di via Ricci, dove aveva vissuto per alcuni mesi. Tra gli elementi accusatori chiave, le testimonianze di chi ha visto l'aggressore, in primis Julia, benchè il killer abbia agito a volto coperto e anche se «non ha mai parlato», ma anche un'impronta di stivale compatibile con le calzature indossate da Riccardo Menenti, come si vede nelle riprese delle telecamere dell'ospedale poche ore prima del delitto. Ed infine le riprese di un furgone bianco come quello di Menenti, ripreso mentre usciva dall'ospedale prima del delitto e lungo la superstrada da Perugia verso Todi poco dopo l'omicidio. Riccardo Menenti, riferisce il legale, «ha risposto a tutte le domande ribadendo la propria innocenza e che la notte dell'omicidio si trovava nella sua casa di Frontignano e di non aver mai posseduto un'arma».

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