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In vendita 150 nuove droghe sintetiche

Sono almeno 150 le nuove droghe sintetiche entrate sul mercato italiano: vendute su internet per lo più come prodotti legali a base di erbe, «espongono quotidianamente i consumatori, consapevoli o no,...

Sono almeno 150 le nuove droghe sintetiche entrate sul mercato italiano: vendute su internet per lo più come prodotti legali a base di erbe, «espongono quotidianamente i consumatori, consapevoli o no, a gravissimi rischi per la salute». È l’allarme lanciato da Giovanni Serpelloni, capo del Dipartimento politiche antidroga della presidenza del Consiglio, durante la presentazione dell'accordo stipulato con i carabinieri del Ris per potenziare il sistema di allerta precoce sulla diffusione degli stupefacenti. «Non si può parlare di un consumo di massa, ma i casi di intossicazione già accertata sono già più di 40». «Sorprende che l’età media di chi è costretto al ricovero sia di 34 anni - ha premesso Serpelloni - pensavamo fosse un fenomeno circoscritto ai più giovani, che hanno più confidenza con la rete, e invece si tratta di «amatori» che preferiscono droghe di un certo tipo o che addirittura cercano il nome chimico preciso della sostanza». A livello internazionale, «le nuove droghe sintetiche (in gergo «smart drug», o «droghe furbe», ndr) sono circa 600, commercializzate sia on line sia nei cosiddetti «smart shop»: il problema è che, «fino a quando non sono tabellate e riconosciute come illegali, non possono essere sequestrate». Il grosso della produzione é localizzato in Cina, presso i cui laboratori di ricerca si riforniscono i Paesi del Nord e dell’Est europeo che poi provvedono al confezionamento, magari come profumatori, deodoranti da ambiente, sali da bagno o erbe da cucina.

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