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Recuperato uno Chagall rubato 10 anni fa

Il dipinto era stato trafugato a bordo dello yacht di un ricco americano ormeggiato a Savona per manutenzione. I carabinieri di Torino lo hanno ritrovato a casa dell'ex juventino Bettega che lo aveva acquistato a Bologna

A distanza di dieci anni dal furto, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino hanno ritrovato e sequestrato, a casa di un collezionista, un pregiato dipinto olio su tela di Marc Chagall intitolato «Le nu au Bouquet», rubato a bordo di uno yacht statunitense mentre si trovava ormeggiato per manutenzione nel porto di Savona. Le indagini sul furto del capolavoro (valore stimato 1.200.000 euro) ha visto il particolare impegno dei carabinieri del TPC piemontese, coordinati dal pm Giuseppe Ferrando. Il dipinto fu comperato nel 1988 presso una galleria d'arte di New York, da un ricco americano che lo volle collocare a bordo del proprio Yacht. Dal febbraio 2002 al gennaio 2003 l'imbarcazione, battente bandiera americana, rimase ferma nel porto di Savona per lavori di manutenzione; fu proprio durante questo periodo che si verificò il furto del prezioso dipinto scoperto dal figlio del proprietario (nel frattempo deceduto) che, come legittimo erede, venne in Italia a ritirare l'imbarcazione. Il nuovo proprietario, nel far visionare ad un esperto d'arte il dipinto per la valutazione, scoprì con non poca sorpresa che l'originale era stato trafugato e sostituito con una riproduzione. Il furto fu immediatamente denunciato all'Autorità marittima ligure che inviò il relativo rapporto ai carabinieri per l'inserimento nella «Banca Dati dei beni illecitamente sottratti» e l'avvio delle ricerche. Nel 2012 l'opera fu individuata nell'abitazione dell'ignaro collezionista residente nel capoluogo piemontese, nel corso di controlli per un'indagine su di un «giro» di opere d'arte ricettate attraverso una galleria d'arte bolognese. La ricostruzione dei vari passaggi del dipinto, dal furto al ritrovamento, ha portato gli investigatori a compiere le verifiche prima in Francia, presso una galleria di Nizza dove il dipinto fu esposto per breve periodo di tempo; successivamente ad un'altra galleria d'arte monegasca, per poi tornare nuovamente in Italia, precisamente a Bologna, dove fu trattata la vendita definitiva. I carabinieri hanno scoperto che chi aveva sottratto l'opera era anche riuscito a farsi rilasciare dalla Fondazione Chagall, attraverso uno studiato stratagemma, una nuova autentica. Il dipinto rubato, accompagnato così dall'expertise e da una falsa dichiarazione di vendita creata «ad hoc» ed attribuita in modo fittizio ad un inconsapevole collezionista bergamasco (anch'egli cliente abituale della galleria bolognese), nel 2003 finì per essere acquistato, in piena buonafede, dall'ex calciatore juventino Roberto Bettega che lo ha pagato 175.000 euro più alcuni quadri in conto vendita e che ne ha mantenuto il possesso sino al giorno del sequestro. I carabinieri hanno individuato in un romeno di 39 anni, E.D.D., colui che presentandosi alla fondazione Chagall e spacciandosi per il nipote del proprietario, fece visionare il dipinto ritirando poi la nuova expertise. Attraverso l'analisi dei suoi contatti è stato individuato anche il complice, un connazionale di 41 anni, O.C.F. che fino al dicembre 2002 aveva fatto parte proprio dell'equipaggio dello yacht sul quale era stato commesso il furto. Nei loro confronti, nonostante entrambi siano residenti all'estero, così come per il proprietario della galleria d'arte bolognese, le ipotesi di reato sono furto e ricettazione.

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