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Giovane ucciso a Perugia, due indagati

Sono l’ex fidanzato della ragazza e il padre. Sarà effettuata l’autopsia di corpo di Alessandro Polizzi. Julia, ancora sotto choc, è stata dimessa dall’ospedale Il vescovo Bassetti: Rimuovere dalla città il macigno della violenza

Giovane ucciso a Perugia, due indagati

PERUGIA-C_WEB

È stata da poco dimessa dall'ospedale di Perugia Julia Tosti, la 20enne scampata all'agguato in cui lunedì notte è stato ucciso il 24enne perugino Alessandro Polizzi. La giovane ha lasciato il nosocomio da un'uscita secondaria per evitare i giornalisti. «La ragazza è molto scossa e ha bisogno di privacy», ha riferito il legale della famiglia Luca Maori all'uscita dall'ospedale. «Verrà trasferita in una località protetta», ha annunciato.

Nessun commento sull'iscrizione nel registro degli indagati dell'ex fidanzato di Julia e del padre. A loro carico verrebbero ipotizzati i reati di omicidio e tentato omicidio. Si tratterebbe di una sorta di atto dovuto per svolgere l'autopsia, necessaria per capire l’ora in cui è avvenuto il delitto e come, anche se nell'atto non vengono quindi delineati nel dettaglio gli addebiti loro contestati e gli eventuali ruoli nella vicenda. Sul delitto indaga la squadra mobile di Perugia che ha seguito da subito la pista della gelosia senza tralasciare altre ipotesi. Quando è stato compiuto l'omicidio, l'ex fidanzato della Tosti era ricoverato nell'ospedale di Perugia in seguito a una rissa nei giorni precedenti. La casa della famiglia è stata a lungo perquisita nella serata di ieri dalla scientifica. «I familiari di Julia - ha detto l’avvocato Maori - non ha sospetti su nessuno e confida nell'ottimo lavoro degli inquirenti che potrebbe avere una svolta a breve termine».

C'é un macigno da rimuovere, come davanti al sepolcro di Gesù, anche nella nostra città di Perugia e in Umbria. Da diversi mesi ormai, quasi non passa settimana in cui non ci giunga notizia di omicidi (incluse le morti per overdose), suicidi anche di giovani, fino al gravissimo episodio di sangue avvenuto nei locali degli uffici della nostra Regione": lo dice l'arcivescovo di Perugia e vicepresidente Cei, monsignor Gualtiero Bassetti, commentando i recenti episodi di violenza avvenuti nel capoluogo umbro. Il vescovo ribadisce - nel suo messaggio augurale per la Pasqua - che "Perugia ha bisogno di testimoni di speranza plasmati dal Risorto. Ne ha bisogno perché sia difesa la vita, perché i nostri ragazzi tornino a farsi domande sul senso e il significato della vita. E' necessario che le famiglie, le parrocchie, le scuole tornino ad educare".

Gli amici di Alessandro hanno organizzato una fiaccolata in città.

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