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I giovani carcerati gli doneranno una croce fatta da loro

«Maronna mia, o Papa accà!». E ancora: «Avrò un papa!». Dopo lo stupore, la felicità che viene dalla consapevolezza che «il Papa» domani «viene a Casal Del Marmo per incontrarci e conoscerci». Con...

I giovani carcerati  gli doneranno  una croce fatta da loro

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«Maronna mia, o Papa accà!». E ancora: «Avrò un papa!». Dopo lo stupore, la felicità che viene dalla consapevolezza che «il Papa» domani «viene a Casal Del Marmo per incontrarci e conoscerci». Con questo stato d’animo i 46 giovani detenuti tra i 14 e i 21, 35 ragazzi e solo 11 ragazze, di cui 8 italiani (6 maschi e due femmine), aspettano la storico incontro con Papa Francesco che ha scelto di andarli a trovare nel Giovedì Santo.

L’entusiasmo è «incontenibile» dice padre Gaetano Greco, cappellano da 30 anni a Casal del Marmo. Anche fra i giovani musulmani e di altre religioni che «hanno appreso la notizia con molta gioia poiché vedono nel Papa, un rappresentante super partes» spiega Stefania Di Francesco, coordinatrice dei volontari Caritas, che si dice convinta che la «messa sarà celebrata nella piccola chiesa, anziché in palestra come quando venne Benedetto XVI».

I ragazzi, spiega padre Greco «gli doneranno una Croce in legno, e un inginocchiatoio, entrambi in stile francescano, fatto con le loro mani nella falegnameria del carcere». Il Papa porterà colombe e uova di cioccolato, in dono per ciascuno di loro, nell’incontro che avverrà nella palestra dell’istituto, di 12 metri quadrati suddiviso in tre edifici, uno per le donne e due per gli uomini.

Alle 17.30 la messa in Coena Domini. «Sarà una cerimonia molto semplice», «per espressa volontà del Santo Padre», che il Pontefice presiederà, durante la quale laverà i piedi a 12 ragazzi di nazionalità e confessione religiosa diverse, rinnovando il gesto d’amore, simbolo di servizio al prossimo, come fece Gesù con i discepoli. È la Radio Vaticana a riferire, sul suo sito, che insieme al Pontefice, concelebreranno il cardinale Agostino Vallini e padre Greco. Attorno all’altare anche due diaconi, il primo del Seminario San Carlo, Fra Roi Jenkins Albuen (terziario cappuccino dell’Addolorata, confratello di Padre Gaetano), due giovani del Pontificio Seminario romano maggiore, Francesco e Alessandro, che fanno servizio stabilmente ogni mercoledì e domenica, per tutto l’anno, nel carcere minorile, un vice cappellano, Padre Pedro Acosta, colombiano. I giovani dell’istituto di pena, cureranno anche le letture e la preghiera dei fedeli. Alla Messa saranno presenti tra gli altri il ministro della Giustizia, Paola Severino, il capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile, Caterina Chinnici, il comandante della Polizia Penitenziaria I.P.M. Casal del Marmo, Saulo Patrizi e Liana Giambartolomei, la direttrice di Casal del Marmo.

«C’è un clima di aspettativa e di speranza veramente straordinario» ha detto il ministro della Giustizia Paola Severino, ieri in visita a Casal del Marmo.

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