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Botta e risposta sugli ultimi studi sulla Sindone

Il Cis contesta l’attendibilità delle ricerche. Immediata replica del professor Fanti: Ho i documenti che dimostrano la provenienza dei campioni. Sabato ostensione televisiva del lenzuolo

Mentre cresce l’attesa per l’ostensione televisiva della Santa Sindone in programma sabato, monta la polemica sugli studi effettuati dal professor Guido Fanti pubblicati nel volume «Il mistero della Sindone», scritto insieme a Saverio Gaeta, edito da Rizzoli. Il Centro internazionale di Sindonologia, infatti, ha espresso «Riserve dinanzi ad un approccio al tema, che si baserebbe su elementi quali l'analisi di campioni di tessuto la cui appartenenza al telo sindonico risulta perlomeno dubbia e, comunque, non provabile, in quanto privi di qualsiasi tracciabilità». Il Centro internazionale di Sindonologia rimanda, in particolare, alle «dichiarazioni ufficiali su "esperimenti e analisi riguardanti la Sacra Sindone", già rilasciate, in occasione di altri analoghi tentativi effettuati in passato su presunti campioni di materiale sindonico» dal cardinale Giovanni Saldarini, nel settembre 1995, e dal cardinale Severino Poletto, il 4 maggio 2009, «in qualità di Custodi Pontifici della Sacra Sindone» e pertanto, si sottolinea, «anche a nome della Santa Sede, proprietaria della Sindone». Immediata la replica del docente di Misure meccaniche e termiche dell'Università di Padova, secondo il quale i campioni su cui si basano le nuove ricerche sulla Sindone «provengono proprio da quelli che il cardinale Saldarini escluse dalla sua dichiarazione perché "materiale prelevato con esplicita autorizzazione del Custode durante gli esami dell'ottobre 1978"» come risulterebbe dai documenti in suo possesso. «I risultati delle ricerche pubblicate - afferma inoltre Fanti - potranno essere confermati da test paralleli condotti dal CIS». Nella sua nota lo studioso si dichiara «disponibile a fornire il proprio know-how per tale scopo». Allo studio hanno partecipato una quindicina di docenti in diversi atenei. Gli straordinari risultati conclusivi indicano per le fibre della Sindone tre diverse date, la cui semplice media aritmetica è 33 a.C., compatibile con la data storica della morte e risurrezione di Gesù. Inoltre Fanti riesamina le ipotesi sulla formazione dell'impronta sul telo sindonico, e attraverso nuove prove sperimentali e simulazioni al computer propone una sua teoria: che l'impronta sia l'effetto di un intenso campo elettrico chiamato «effetto corona». Intanto oggi nel corso di una conferenza stampa per presentare l’ostensione, l’arcivescovo di Torino mons. Nosiglia ha annunciato un videomessaggio del Papa. «Si tratta - ha detto - di un messaggio di intenso spessore spirituale, che accompagnerà i circa numerosi malati e sofferenti, accompagnati dai familiari, presenti in Duomo». Il Pontefice con le sue parole invita a «non perdere la speranza». L’ostensione andrà in onda su Raiuno dalle 17.10 alle 18.40.

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