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Nuovo processo per Amanda e Raffaele

I giudici della Cassazione hanno annullato le assoluzioni in Appello dei due giovani accusati di aver ucciso la studentessa inglese Meredith Kercher nel 2007. Confermata la condanna per calunnia nei confronti della Knox

Nuovo processo per Amanda e Raffaele

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I giudici della prima sezione penale della Corte di Cassazione hanno annullato con rinvio le sentenze di assoluzione emesse in Appello nei confronti di Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, avvenuto nel 2007 a Perugia. Sarà necessario dunque un nuovo processo che si svolgerà davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Firenze, anche se bisognerà attendere le motivazioni della decisione. A Perugia, infatti, non esiste una seconda sezione della Corte d'Appello e non è possibile essere giudicati due volte dallo stesso giudice. La lettura del dispositivo della sentenza è stata data alle 10. Ieri il presidente Severo Chieffi, dopo tre ore di camera di consiglio, aveva infatti annunciato che la Corte si è riservata sulla decisione. Il procuratore generale Luigi Riello aveva chiesto l’annullamento della sentenza di assoluzione per Amanda Knox e Raffaele Sollecito, che in primo grado erano invece stati condannati rispettivamente a 26 e 25 anni.  Il sostituto procuratore generale della Cassazione, Luigi Riello, sollecitando ai giudici della prima sezione penale l'accoglimento del ricorso della Procura di Perugia e dei familiari della studentessa uccisa, aveva chiesto di annullare le assoluzioni. La pubblica accusa di Piazza Cavour, con una requisitoria di oltre un'ora aveva smontato pezzo per pezzo la sentenza della Corte d'Assise d'Appello di Perugia dell'ottobre 2011 definendola un «raro concentrato di violazioni di legge e una monumento alla illogicità». Secondo la pubblica accusa della Cassazione ci sono «tutti i presupposti perchè non cali un sipario su un delitto sconvolgente di cui per ora resta come unico condannato Rudy Guede. Pare abbia commesso il delitto con degli ectoplasmi».

La Cassazione ha anche confermato la condanna a tre anni inflitta ad Amanda Knox per il reato di calunnia ai danni di Patrick Lumumba, il musicista del Congo da lei inizialmente indicato come autore dell'omicidio di Meredith. La condanna a tre anni risulta gia' scontata, perche' compresa nel periodo che la studentessa americana ha passato sotto custodia cautelare in carcere, prima di essere assolta con il verdetto d'appello dall'accusa di omicidio. Lumumba era, dopo le accuse di Amanda, risultato completamente estraneo al delitto. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso presentato dai difensori della Knox per questo capo di imputazione.

Raffaele ha atteso la decisione a Verona mentre Amanda Knox è nella sua Seattle. "Ho parlato con lei al telefono, all'inizio non aveva capito bene lo svolgimento dell'udienza, era agitata. Poi si e' calmata. E' dispiaciuta, dice che continuano a non crederle" ha dichiarato il difensore di Amanda Knox, Luciano Ghirga, prima di entrare in Cassazione. Dopo la sentenza il legale ha detto di essere "deluso ma pronto a combattere". "La battaglia continua ma non e' una condanna bensì un annullamento con rinvio, si ripartira' da una sentenza di assoluzione" su cui si tratta di "approfondire alcuni aspetti" ha detto Giulia Bongiorno, avvocato di Raffaele Sollecito, commentando la decisione della Cassazione. Per la Bongiorno la "sentenza di assoluzione e' logica, approfondita e accurata" e a questo punto "occorre aspettare le motivazione" della Cassazione".

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