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Lo storico abbraccio tra due Papi

In elicotteroOggi Francesco si reca in visita da Benedetto XVI per un incontro senza precedenti Pranzeranno insieme come vecchi amici e potranno parlare liberamente dei problemi della Chiesa

Lo storico abbraccio tra due Papi

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La sostanza di quello che si diranno resterà con ogni probabilità nelle stanze ovattate della villa pontificia di Castel Gandolfo, anche se il direttore della sala stampa vaticana padre Lombardi ha promesso che riferirà qualche dettaglio al termine dell’incontro, al quale potrà assistere. Ma è certo che la data odierna entrerà nella storia della Chiesa: mai due Papi si erano trovati faccia a faccia. Francesco questa mattina si reca a visitare il suo predecessore Benedetto e pranzerà con lui. Come due vecchi amici. Qualcuno ha provato a insinuare dubbi sul rapporto tra Bergoglio e Ratzinger. In realtà, l’ex arcivescovo di Buenos Aires nel conclave del 2005 non voleva essere contrapposto al cardinale tedesco. Poi, da quando è stato eletto al soglio pontificio, non ha fatto altro che rendere omaggio a Benedetto. Appena si è affacciato dalla loggia della basilica vaticana ha pregato e fatto pregare tutta piazza San Pietro per il suo predecessore, prima di telefonargli personalmente. Durante l’incontro con i giornalisti ha detto che la sua rinuncia, già definita un atto «coraggioso e umile» di fronte al Collegio cardinalizio, era stata ispirata dallo Spirito Santo. Non è mancato un ricordo nella Messa di inizio pontificato, seguito da una telefonata per l’onomastico di Ratzinger. Gesti che dimostrano come Francesco nutra profonda stima e venerazione per il suo predecessore, che da parte sua ha confermato di voler seguire fino in fondo l’intenzione di «nascondersi al mondo», scomparire dalla scena per «salire sul monte» e servire la Chiesa in maniera diversa, con la preghiera e la riflessione.

Avranno molto da dirsi, il Papa emerito e il nuovo Vescovo di Roma. Due stili completamente diversi ma la stessa passione, lo stesso amore per Cristo e la sua Chiesa. Secondo quanto riferito da mons. Loris Capovilla al quotidiano della Cei Avvenire, Ratzinger avrebbe pronta una corposa relazione di centinaia di pagine da consegnare al successore ma padre Lombardi ha smentito questa circostanza. Francesco e Benedetto parleranno probabilmente della nuova evangelizzazione, della necessità di riportare Cristo al centro della vita delle persone. Potrebbero parlare dei cristiani perseguitati, dell’unità delle chiese, del dialogo interreligioso. Possibile che si confrontino anche su Ior, Vatileaks e situazione della Curia, anche se non erano una priorità per Benedetto e non sembrano esserlo per Francesco. L’esperienza e il consiglio del Papa emerito potrebbero essere preziosi per il nuovo Pontefice che fino ad ora ha dimostrato di voler privilegiare gli aspetti pastorali rispetto a quelli di governo. Mossa comprensibile, visto che la scelta dei collaboratori appare quanto mai delicata per il Papa, che giustamente intende prendersi tutto il tempo necessario per formare il suo staff.

Quel che è certo, è che il clima tra il Papa emerito e il successore venuto «quasi dalla fine del mondo» sarà di grande cordialità. Padre Lombardi ha escluso che i due si affaccino perché la visita (Francesco arriverà a Castel Gandolfo in elicottero intorno alle 12.15) è strettamente privata. Ma visti i precedenti strappi del Pontefice al protocollo, chissà che non ci scappi una sorpresa.

Come quella riservata ieri mattina ai netturbini e ai giardinieri del Vaticano, invitati ad assistere alla Messa celebrata dal Papa nella cappella della Domus S. Marta, mentre giovedì era toccato ai dipendenti della stessa Casa. Padre Lombardi ha raccontato che il Pontefice ha tenuto una breve omelia sui giudei che volevano lapidare Gesù. «E ha spiegato che se noi abbiamo un cuore di pietra, abbiamo anche in mano delle pietre da gettare contro gli altri». Hanno concelebrato il cardinale Raúl Vela Chiriboga, arcivescovo emerito di Quito in Ecuador, l'arcivescovo Baldisseri, segretario del Collegio cardinalizio e della Congregazione per i Vescovi, mons. Xuereb e Battista Ricca, direttore della Domus. Il portavoce ha aggiunto un ulteriore particolare sulle abitudini di Papa Bergoglio, che al termine della Messa ama sedersi negli ultimi banchi «per raccogliersi in preghiera». Intanto si avvicina la Settimana Santa: verranno dalla Puglia ulivi e fiori per la Domenica delle Palme. La Coop Progetto 2000 di Terlizzi vuole rievocare sul sagrato di piazza San Pietro i cinque continenti. Per far ciò verranno adoperate cinque tonalità differenti di terra di coltura. I fiori della veglia pasquale saranno invece donati dalla Riviera ligure di Ponente.

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