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Papa: amicizia e rispetto con religioni non cristiane

Il Pontefice nella sala Clementina applaudito dalle delegazioni di altre religioni

Papa: amicizia e rispetto con religioni non cristiane

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"Apprezzo molto la vostra presenza: in essa vedo un segno tangibile della volonta' di crescere nella stima reciproca e nella cooperazione per il bene comune dell'umanita'". Con queste parole Papa Francesco si e' rivolto oggi "agli appartenenti ad altre tradizioni religiose; innanzitutto i Musulmani, che adorano Dio unico, vivente e misericordioso, e lo invocano nella preghiera, e voi tutti". "La Chiesa Cattolica - ha assicurato nel discorso all'incontro con le delegazioni di altre chiese e confessioni religiose presenti ieri alla messa d'inizio del Pontificato - è consapevole dell'importanza che ha la promozione dell'amicizia e del rispetto tra uomini e donne di diverse tradizioni religiose". "Questo - ha scandito il nuovo Pontefice - voglio ripeterlo: promozione dell'amicizia e del rispetto tra uomini e donne di diverse tradizioni religiose. Lo attesta anche il prezioso lavoro che svolge il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso". Per Papa Francesco, "la Chiesa Cattolica e' ugualmente consapevole della responsabilita' che tutti portiamo verso questo nostro mondo, verso l'intero creato, che dobbiamo amare e custodire". "Noi - ha aggiunto il nuovo Papa - possiamo fare molto per il bene di chi è più povero, di chi e' debole e di chi soffre, per favorire la giustizia, per promuovere la riconciliazione, per costruire la pace". "Ma - ha ricordato - soprattutto, dobbiamo tenere viva nel mondo la sete dell'Assoluto, non permettendo che prevalga una visione della persona umana ad una sola dimensione, secondo cui l'uomo si riduce a cio' che produce e a cio' che consuma: e' questa una delle insidie più pericolose per il nostro tempo". "Sappiamo - ha poi osservato Papa Bergoglio - quanta violenza abbia prodotto nella storia recente il tentativo di eliminare Dio e il divino dall'orizzonte dell'umanita', e avvertiamo il valore di testimoniare nelle nostre societa' l'originaria apertura alla trascendenza che e' insita nel cuore dell'uomo". "In cio' - ha concluso - sentiamo vicini anche tutti quegli uomini e donne che, pur non riconoscendosi appartenenti ad alcuna tradizione religiosa, si sentono tuttavia in ricerca della verita', della bonta' e della bellezza - questa verità : bonta è bellezza - di Dio, e che sono nostri preziosi alleati nell'impegno a difesa della dignita' dell'uomo, nella costruzione di una convivenza pacifica fra i popoli e nel custodire con cura il creato".

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