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Francesco invita i poveri alla Messa di giovedì

Nella basilica di S. Pietro 3.000 assistiti dalla Caritas

L'aveva detto, Papa Francesco, di volere una Chiesa «povera per i poveri». E uno dei suoi primi gesti è di volere che siano i poveri a riempire la Basilica di San Pietro il giorno della Messa «in Coena Domini» del Giovedì Santo. Papa Francesco ha così chiesto alla Caritas diocesana di distribuire i biglietti di invito per la Messa. E così, i 1.300 biglietti già diffusi nei giorni scorsi dalla Prefettura della Casa Pontificia non saranno ritirati. E 3.000 saranno distribuiti dalla stessa Caritas - in collaborazione con la Comunità di Sant'Egidio e altre organizzazioni di volontariato - alle persone che assiste. Saranno i poveri ad essere i protagonisti della lavanda dei piedi? Nella Messa del Giovedì Santo, si ricorda l’Ultima Cena in cui Gesù lavò i piedi agli apostoli. Lo fa anche il Papa. Quest'anno, l'Ufficio per le Cerimonie Liturgiche aveva già invitato dodici sacerdoti anziani della diocesi di Roma perché «impersonassero» gli apostoli e a loro Papa Francesco dovrebbe lavare i piedi. Ma non si esclude una delle sorprese cui Papa Francesco - che a Buenos Aires amava andare nei barrios - ci ha già abituato in questi primi giorni di pontificato. Un pontificato che si avvia verso la Settimana Santa. Domenica il Papa celebrerà la Messa sul sagrato della Basilica di San Pietro: è la domenica delle Palme, nonché Giornata Mondiale della Gioventù a livello diocesano (anche se l'appuntamento vero sarà per la Gmg a Rio, il prossimo luglio), dunque è da prevedere che saranno molti i giovani che parteciperanno alla Messa e faranno da corona con le palme alla processione guidata dal Papa.

Giovedì Santo, due appuntamenti: la messa del crisma e la Messa «in Coena Domini», entrambe nella Basilica di San Pietro (alle 9.30 e alle 17.30). In genere, la Messa «in Coena Domini» si celebra a San Giovanni in Laterano, la cattedrale del vescovo di Roma. Ma il Papa ancora non ne ha preso ufficialmente possesso (lo farà dopo Pasqua) e dunque - in via del tutto eccezionale - la liturgia si terrà a S. Pietro.

Quindi, la celebrazione della Passione del Signore e la Via Crucis al Colosseo il Venerdì Santo (le meditazioni erano state affidate da Benedetto XVI a dei giovani libanesi coordinati dal cardinal Bechara Rai) e poi la veglia del Sabato Santo dalle 20.30. Domenica la Messa di Pasqua a S. Pietro e alle 12, dalla Loggia centrale della Basilica, la benedizione Urbi et orbi.

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