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Paura dopo la scossa. Si dorme in strada

Donna muore d’infarto nel frusinate e oggi le scuole restano chiuse Nessun danno, lesioni nelle zone già colpite dell’Abruzzo

Paura dopo la scossa. Si dorme in strada

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f.capolla@iltempo.it

FROSINONE Una notte di paura, una notte trascorsa per strada, in macchina. Il tempo di prendere una coperta e scappare via. La scossa ha fatto paura, fortunatamente non danni, solo qualche cornicione caduto. Le cronache registrano una donna morta per infarto a Isola Liri. Aveva 63 anni e lo spavento per la scossa le è stato fatale, nonostante i soccorsi immediati e il trasferimento all’ospedale di Sora. Le ore trascorrono ma la paura rimane, il timore di trascorrere una notte in casa, nuove scosse. Intanto si fa un bilancio di quanto accaduto. «Non si sono registrati grossi danni, la situazione al momento è sotto controllo. Il sistema di protezione civile nel suo complesso ha funzionato efficientemente». Ha dichiarato il direttore della Protezione civile della regione Lazio, Francesco Mele, che ieri ha incontrato a Sora il prefetto di Frosinone, presso l’Unità di crisi istituita alla sede della polizia municipale del Comune. «Insieme alle autorità locali - ha aggiunto Mele - abbiamo fatto il punto della situazione, che non è allarmante ma va monitorata. Sono state attivate tutte le procedure previste dai piani di protezione civile comunali per eventi di questo tipo». La Protezione civile regionale è presente sul territorio con 37 squadre di volontari che per tutta la notte, insieme ai Vigili del fuoco e alle altre forze di polizia, hanno dato supporto alla popolazione e alle autorità locali per presidiare il territorio. In particolare a Broccostella, dalle verifiche effettuate, un paio di abitazioni sono risultate inagibili. Una decina gli sfollati accolti nelle aree allestite dal Comune. Intanto, proseguono le verifiche del Genio civile, insieme ai Vigili del fuoco, con priorità agli edifici pubblici, scuole, strutture sanitarie ed edifici di culto. Chiese che in molti casi sono rimaste chiuse. le messe sono state celebrate in locali di emergenza. Le scuole rimarranno chiuse nella giornata di oggi in molti centri della provincia al fine di garantire i controlli di stabilità degli edifici, anche il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ha firmato l’ordinanza.

Un disagio si è verificato sulla rete idrica. Acea Ato5 ha confermato che si stanno verificando presso il Campo Pozzi Posta Fibreno fenomeni di torbidità dell’acqua causati dalla natura calcarea del sottosuolo. I tecnici hanno lavorato per effettuare i prelievi e le analisi conseguenti, ma nel contempo è stato chiesto ai sindaci, in via cautelare, di attivare le procedure di non potabilità. Da ieri autobotti stanno rifornendo di acqua i cittadini dei centri interessati. È stato anche attivato il numero verde 800191332 per segnalare problemi tecnici e disagi.

La scossa è stata abbastanza superficiale ed è questo il motivo per cui il terremoto è stato avvertito in un’ampia area, da Roma a Pescara. La zona del frusinate colpita dal terremoto è da tempo sotto la sorveglianza di sismologi: ha cominciato ad attivarsi poco tempo dopo il terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009. «È una zona ad alta pericolosità sismica che stiamo studiando con attenzione», ha detto il direttore del Centro nazionale terremoti dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Alessandro Amato. Quanto basta per non cacciare via la paura. «Anche stanotte dormiremo in macchina - racconta una signora - ci devono dire che la scossa è stata casuale. Ricordo all’Aquila che dopo una prima scossa forte arrivò la seconda che rase al suolo la città». Ma i due terremoti non hanno nulla in comune. Il terremoto di sabato nella zona di Sora ha avuto origine da un sistema di faglie differente da quello che ha generato il sisma che poche ore più tardi ha interessato l’area del Gran Sasso in Abruzzo. A partire dalla scossa di magnitudo 4.8 delle 22,16 di sabato, sono state complessivamente oltre venti le repliche avvenute, la più forte delle quali di magnitudo 2,3. Al momento l’ultima replica, di magnitudo 2.2, risale alle 6 di ieri pomeriggio.

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