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La terra trema di notte Il sindaco lascia aperto il centro storico

L’AQUILA Si commentava la scossa in provincia di Frosinone, avvertita nella Marsica, nella valle Peligna, fino in Molise, molti giovani avevano appena lasciato i locali del centro storico, dove la...

L’AQUILA Si commentava la scossa in provincia di Frosinone, avvertita nella Marsica, nella valle Peligna, fino in Molise, molti giovani avevano appena lasciato i locali del centro storico, dove la movida aquilana è tornata a vivere in seguito al terremoto del 2009. Erano passate da poco le due di notte, ieri, quando la terra ha tremato. Una scossa di magnitudo 3.7, forte, troppo per chi vive nel ricordo di quel tragico 6 aprile. La scossa non ha comportato aggravamenti strutturali per gli edifici già lesionati. Immediati, nel corso della notte sono stati i sopralluoghi effettuati dai vigili del fuoco ai quale ha preso parte anche l’assessore comunale alla Protezione Civile, Roberto Riga e altri funzionari del Comune. Dopo la scossa in molti hanno deciso di dormire in auto nonostante il freddo pungente. Altri hanno chiesto ospitalità ad amici che vivono nei moduli abitativi, lasciando le loro case in muratura. Dopo la prima scossa ne sono arrivate altre cinque, di minore intensità. In centinaia si sono riversati sui social network a raccontare le proprie sensazioni, a chiedere consigli ma anche ospitalità a chi aveva alloggi più sicuri come le Case realizzate sugli isolatori sismici dopo il 2009.

L’associazione di volontariato TendAmica si è invece resa disponibile a dare accoglienza, specialmente la sera, a chi ne avesse bisogno

per il timore di eventuali forti scosse di terremoto. Un’area messa a disposizione ma in cui il Comune non ha mai risposto alla richiesta di una fontanella per ridurre gli eventuali disagi. Nella giornata di ieri ci si è posti anche il problema dei locali aperti in centro, a stretto contatto con edifici che sono ancora ingabbiati dopo la prima messa in sicurezza. Edifici che si stanno rovinando con il tempo, lasciati in stato di abbandono in attesa della ricostruzione. Era quindi sorta l’ipotesi di ripristinare la zona rossa, di chiudere al transito anche pedonale l’intero centro storico. «Il centro storico dell’Aquila rimarrà aperto». Lo ha dichiarato il vice sindaco Roberto Riga al termine dei sopralluoghi. Sempre il vice sindaco ha annunciato per oggi un incontro a Roma con il capo del Dipartimento della protezione civile nazionale, per organizzare una importante esercitazione nel capoluogo abruzzese dopo il sisma del 6 aprile 2009. All’incontro sarà presente anche il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente. Ma in Abruzzo la paura rimane, le scosse arrivano a sentirsi un po’ dappertutto. Ieri, alle 18.42 una scossa di terremoto ha interessato la costa abruzzese, che da alcune settimane ha registrato numerosi episodi in sequenza. Magnitudo di 2.2 con epicentro tra i Comuni di Giulianova e Tortoreto nel Teramano. La scossa è stata avvertita anche in alcuni paesi del sud delle Marche.

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