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Benedetto XVI ai vescovi liguri: «La figura di Pietro non tramonta»

«Benedetto XVI ci ha invitato a pregare per lui. Non solo: ha affermato che la figura di Pietro non tramonta, e quindi ci ha esortato ad essere tanto uniti alla Chiesa e di saper pregare, perché la...

Benedetto XVI ai vescovi liguri: «La figura di Pietro non tramonta»

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«Benedetto XVI ci ha invitato a pregare per lui. Non solo: ha affermato che la figura di Pietro non tramonta, e quindi ci ha esortato ad essere tanto uniti alla Chiesa e di saper pregare, perché la promessa di Gesù a Pietro è una promessa che non viene meno». Lo ha riferito alla Radio Vaticana il vescovo di Ventimiglia-San Remo, monsignor Alberto Maria Careggio, storico accompagnatore di Giovanni Paolo II nelle passeggiate in Valle d'Aosta. Il presule è stato ricevuto ieri dal Papa con i vescovi della Liguria, guidati dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei. È la penultima visita «ad limina» dei vescovi, prima di quella odierna dei presuli lombardi. «L'incontro - ha commentato monsignor Careggio - è stato molto emozionante. Eravamo tutti particolarmente in attesa di poter vedere il Santo Padre, il quale ci ha accolto con la stessa amabilità delle altre volte. È stato attentissimo ai problemi delle nostre diocesi, interessandosi proprio nei dettagli. L’incontro è stato molto carico sia di emozione che di attenzione da parte del Santo Padre, che abbiamo trovato molto tranquillo, molto sereno».

Definire «una fuga» la decisione di Benedetto XVI di rinunciare al Ministero Petrino rappresenta «una distosione totale della realtà - ha invece detto il cardinale Bagnasco in un’intervista al Tg2 - Basta pensare che il Santo Padre ha affrontato momenti difficilissimi rispetto all'oggi, problemi che tutti conosciamo e che i giornali elencano. Se la chiave di lettura fosse quella di una fuga, di una resa, lo avrebbe fatto molto prima e non adesso, in un momento sostanzialmente più tranquillo». Anche il presidente dei vescovi italiani ha confermeto di aver trovato il Papa «molto sereno, ci ha ascoltato con estrema attenzione uno ad uno, ponendo domande, chiedendo informazioni sullo stato delle nostre diocesi con estrema puntualità e incoraggiandoci». Bagnasco ha definito l’incontro «un grande grazie, un incontro commovente» durante il quale «più di un vescovo si è commosso mentre parlava con il Papa. Parlando con il Santo Padre, la voce si è incrinata più di una volta: questa è una cosa bella, che esprime quanto il Papa sia entrato nel cuore di noi vescovi e del popolo di Dio». E il Papa, rivela, «ci ha molto incoraggiato nel proseguire l'opera, il ministero pastorale nelle nostre diocesi; ci ha invitato a non scoraggiarci mai, perché anche se le sfide sono grandi, evidentemente, Dio è più grande». In definitiva, ha quindi concluso Bagnasco, come «assolutamente non tramonta Pietro» nemmeno tramonta la figura di Papa Benedetto «nel senso che rimane nel cuore di tutti né tramonta, grazie a Dio, la presenza di Joseph Ratzinger».

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