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Il «Gangnam Style» adottato dai palestinesi

Da fenomeno di costume di massa a simbolo di protesta politica

Il «Gangnam Style» adottato dai palestinesi

GNAM-C_WEB

Da fenomeno di costume di massa a simbolo di protesta politica. Il «Gangnam Stylè», hit del rapper sudcoreano Psy, è diventato lo strumento con cui un gruppo di palestinesi, guidati da Mohannad Barakat, ha voluto attirare l'attenzione del grande pubblico sulle difficoltà quotidiane nella Striscia di Gaza. A ritmo di musica il gruppo mostra cartelli che evidenziano i problemi di disoccupazione, della mancanza di carburante e del blocco imposto da Israele. I protagonisti del video danzano sulle spiagge della Striscia, in un salotto e per le strade, indossando in testa e al collo la kefiah, il tradizionale copricapo della cultura araba. Il video si conclude con il gruppo che danza di fronte a un posto di blocco israeliano per portare l'attenzione sulla restrizione agli spostamenti imposta ai residenti di Gaza da parte di Israele. La decisione di realizzare questo video, spiega Mohannad Barakat, è stata dettata dall'enorme diffusione del Gangnam Style nel mondo e quindi dalla possibilità che il progetto possa avere visibilità. Dal primo febbraio, giorno di pubblicazione su YouTube, il video è già stato cliccato oltre 70mila volte.

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