cerca

Schianto sull’autostrada. Tre morti a Varese

Le vittime sono tutti giovani di 18 anni

Schianto sull’autostrada. Tre morti a Varese

VARESE-C_WEB

Santa Palomba periferia di Pomezia. Una zona caratterizzata dalla presenza di industrie e dalla stazione ferroviaria, che in questi ultimi venti anni è cresciuta anche sul fronte abitativo con la presenza del complesso residenziale ìRoma 2”. ma i suoi residenti vivono ancora senz'acqua corrente, nonostante l'iter burocratico per la realizzazione della torre piezometrica sia stata completata ed inaugurata da circa un anno. Un nome, come ìRoma 2”, che ha richiamato centinaia di acquirenti per un appartamento fuori dal dinamica di una grande città e vicina ad un paese in crescita come Pomezia, ed ad una zona altrettanto suggestiva come quella ai piedi dei Castelli Romani. Ma i residenti non ci stanno a vivere in questa continua emergenza con bambini piccoli che per bere debbono fare sempre uso di bottiglie di plastica, e l'acqua dell'acquedotto a stento riescono ad utilizzarla per la doccia. I residenti lanciano un appello al Commissario Prefettizio, Serenella Bellucci, affinché sia risolta, nonostante gli annunciati aumenti delle tariffe dell'acqua e della raccolta dei rifiuti, l'annosa questione della rete idrica.

ìVolevo portare alla vostra conoscenza – ha scritto la signora Simona Di Girolamo - la vergognosa situazione in cui viviamo noi abitanti della zona Santa Palomba periferia di Pomezia. Da diverso tempo l'acqua che arriva nelle nostre case non è più potabile. I pozzi, infatti, che ce la forniscono non hanno più subito la potabilizzazione dato che il Comune ci aveva promesso che nel mese di agosto 2012, avrebbe collegato le nostre abitazione alla torre piezometrica che è stata costruita e mai messa in funzione.

Sia il Comune che l'ACEA non hanno fornito risposte concrete. Inoltre l'ex sindaco De Fusco, ha emanato un'ordinanza (n.90 del 12 dicembre 2012) che vieta in modo totale l'uso dell'acqua che arriva alle nostre case, fatta eccezione per i servizi igienici, senza però fare altro. Il consorzio denominato Santa Palomba che si occupava della manutenzione e della potabilità dei pozzi della nostra acqua, si è sciolto, e quindi non possiamo più far depurare l'acqua come facevamo prima. Viviamo quindi in uno stato di totale abbandono – ha concluso la signora Di Girolamo - fatta eccezione per l 'aumento delle tasse Comunali per i rifiuti che qui abbondano e per l'acqua che non abbiamo”. \n\n\n

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

Opinioni