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21/04/2008 24:00

In balìa degli hackers

L'invasione delle spam

Lavoro

Sophos, società che opera nel settore della sicurezza informatica e nella tecnologia di controllo dell'accesso alla rete (NAC), ha pubblicato l'ultimo rapporto sui 12 Paesi che hanno prodotto la maggior quantità di spam nel primo trimestre del 2008. Gli esperti di SophosLabs hanno riscontrato che ben il 92,3% di tutte le mail inviate nei primi tre mesi del 2008 è spam. In questo periodo, inoltre, Sophos ha individuato 23.300 nuovi siti web al giorno, uno ogni tre secondi, che vengono sfruttati dagli spammer per le proprie attività illecite.


La principale novità della classifica di questo trimestre è la Turchia sul terzo gradino del podio. I computer turchi compromessi contribuiscono al fenomeno dello spamming inviando il 5,9% delle mail spazzatura in circolazione nel mondo, una percentuale che nell'ultimo trimestre del 2007 era ferma al 3,8%.
«Il debutto della Turchia nelle prime tre posizioni della classifica dà un nuovo interessante assetto alla classifica. Lo spam è un problema globale che coinvolge tutti gli Stati e come tale va affrontato - dice Walter Narisoni, Sales Engineer Manager di Sophos Italia - Gli Stati Uniti continuano a inviare una quantità di spam di gran lunga superiore a quella di ogni altro Paese, ma il divario con le restanti nazioni si accorcia sempre più».


Tra gennaio e marzo 2008, Stati Uniti e Russia, pur essendo riusciti a ridurre il volume di spam prodotto rispetto all'ultimo trimestre del 2007, hanno mantenuto salda la prima e seconda posizione in classifica». La Gran Bretagna ha incrementato la propria percentuale di spam dal 2,5% al 3,4%, scalando quindi due posizioni in classifica e attestandosi al decimo posto. L'Italia invece è rimasta pressochè stabile, passando dal 3,5% all'attuale 3,6% dello spam prodotto e l'ottavo posto in classifica. Asia ed Europa continuano a guidare la classifica per continente totalizzando nel complesso il 65% dello spam in circolazione nel mondo nei primi tre mesi del 2008.
Gli esperti di Sophos hanno constatato che il numero sempre più alto di siti web creati ad hoc dagli spammer mette seriamente a rischio la sicurezza delle organizzazioni. Con sempre maggior frequenza gli spammer tentano di aggirare i filtri antispam meno sofisticati inserendo link nei propri messaggi con l'intento di attirare ignari utenti su siti web che nascondono programmi maligni pronti a infettare i PC dei malcapitati. Pertanto le aziende devono assicurarsi di aggiornare regolarmente i propri filtri antispam e che questi siano in grado di tutelare le proprie reti e i propri utenti dalle più recenti minacce alla sicurezza.


«Lo spam è un fenomeno globale e riguarda tutti coloro che possiedono una connessione Internet - ha spiegato Narisoni - un esercito di criminali informatici spinti dalla sete di guadagno controlla più computer zombie in Asia ed Europa che in Nord America perché i computer sono sprovvisti di protezione. Gli utenti devono aumentare la propria sicurezza e aggiornare regolarmente il proprio software di protezione, altrimenti lasciano i computer in balia degli hacker, che li usano come zombie da cui diffondere malware».

Redazione online






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