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19/12/2008 16:37

esperimento in Inghilterra

La bimba senza gene
del tumore al seno

Neonato

I medici hanno selezionato gli embrioni ed eliminato quelli con un gene ereditario che avrebbe assicurato al nascituro oltre il 50 per cento delle possibilità di sviluppare il cancro. La madre aveva deciso la selezione degli embrioni perche' il marito aveva una storia devastante, risalente a tre generazioni, legata alla malattia: era lui stesso positivo al gene e la sorella di lui, la madre, la nonna e una cugina avevano tutte avuto il cancro al seno. La coppia ha concepito undici embrioni, di cui 5 sono stati trovati privi del gene. Due di questi sono stati impiantati nel grembo della donna ed uno si e' sviluppato.

Adesso il gene cosiddetto BRCA-1 è stato eliminato dall'asse ereditario della coppia. Per i medici si tratta di un passo avanti che segna una pietra miliare nella lotta al cancro: "E' una tecnica che è stata migliorata e sviluppata nel corso di pochi anni ed ora potra' esser offerta come ottima opzione alle altre coppie che hanno questa anomalia genetica", ha detto Paul Serhal, il ginecologo che ha avuto in cura la donna.

La coppia era una delle tre depositarie della stessa anomalia genetica, che si erano dette disponibili all'esperimento: una donna della coppia non ce l'ha fatta a rimanere incinta, un'altra si e' tirata indietro. Si calcola che in Gran Bretagna circa il 5 per cento dei 44.000 casi diagnosticati ogni anno di cancro mammario siano causati dai geni BRCA-1 e BRCA-2, entrambi diagnosticabili gia' negli embrioni. Secondo i medici, migliaia di casi di tumore potrebbero essere evitati attraverso la diagnosi preimpianto (che in Italia, e' proibita alla legge 40). E pare che in Gran Bretagna molte donne che risultano positive al gene si sottopongano alla mastectomia per evitare il tumore.

La 27enne madre britannica, di cui non è stato rivelato il nome, ha detto che dopo aver visto tutte le donne della famiglia del marito soffrire atrocemente, aveva giurato a se stessa di far di tutto per evitare ai propri figli un simile dolore; ma qualunque figlia femmina fosse nata da lei e il marito avrebbe avuto tra il 50 e l'80 di probabilità di sviluppare il cancro mammario. "Nel corso delle tre ultime generazioni, ogni donna della famiglia di mio marito ha avuto il tumore al seno, tra i 27 e i 29 anni. Abbiamo pensato che, se ci fosse stato il modo per evitarlo ai nostri figli, era una strada che dovevamo percorrere".

Nonostante fossero entrambi fertili, i due si sono sottoposti all'inseminazione in vitro per poter fare la diagnostica pre-impianto. I test sono stati realizzati prelevando una singola cellula dagli 11 embrioni, quando avevano appena tre giorni di vita. Sei avevano il gene del cancro al seno; due di quelli che ne erano privi sono stati impiantati, e uno ha attecchito diventando un feto. La coppia ha anche potuto congelare altri due embrioni sani per un eventuale uso futuro. Ovviamente il nascituro potrà sempre sviluppare un altro tipo di cancro.

 

Redazione online






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