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La testimonianza di un agricoltore: «Sono qui per grazia di Dio»

TARANTO La freddezza dei numeri del progetto «Sentieri» che certificano la criticità del rapporto tra lavoro, salute e ambiente, ha lasciato il passo alle testimonianze del dramma che vivono le popolazioni joniche nell'incontro tra il ministro della Salute, Renato Balduzzi e le famiglie del quartiere Tamburi.

L'incontro si è svolto nella parrocchia di San Francesco de Geronimo, su iniziativa della Curia. Toccante è stato il racconto di Cosimo Abatematteo, agricoltore di 68 anni, originario di un piccolo comune della cinta jonica: «Sono qui per grazia di Dio. L'Ilva è nata e si sono presi la campagna. Ora la campagna è spogliata, chi è intervenuto sapeva quanti morti ci sarebbero stati. Riprendiamoci i valori belli, ci sia l'industria ma ci sia l'agricoltura. Hanno piegato le spalle i nostri nonni, ora lo stiamo facendo noi». Parlando al microfono davanti al ministro (a cui ha donato una confezione di vini) ha chiesto un concreto intervento pubblico a difesa della salute, coinvolgendo nella preghiera l'arcivescovo Santoro: «Supplico lo Stato di amalgamare, la parola di Dio unisce e non divide». La reazione di Balduzzi? Un sorriso e una considerazione: «Pensavo di essere io a portare doni. Questo agricoltore mi ha anche invitato a casa». Sul documento del «Progetto Sentieri», invece, si registrano le reazioni di istituzioni, politici e associazioni: «I dati sono allarmanti e ricalcano quelli già circolati: bisogna partire da questo dato di fatto per intervenire». Questo è stato il commento dell'assessore alla Sanità della Regione Puglia, Ettore Attolini. Per il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano, «è positivo che il ministro sia venuto qui ad illustrare questi dati. Ho ribadito gli aspetti sanitari elencati in sede di riesame dell'Aia all'Ilva, partendo dalla tutela dei lavoratori. Non è possibile che un lavoratore dell'altoforno debba lavorare fino a 70 anni, bisogna considerare quelli usuranti». Il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, ha richiesto «una indagine sulla popolazione per limitare l'esposizione al rischio, campagne informative ai cittadini sui comportamenti da attuare o evitare per limitare i rischi, indagini sull'incidenza sanitaria degli altri importanti impianti industriali del territorio». Dura la presa di posizione del presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli: «È molto grave che questi dati vengano presentati in ritardo, dopo che si è concluso l'iter per l'Aia all'Ilva. Ci troviamo di fronte a un fatto che sta diventando uno scandalo europeo». «I dati presentati a Taranto devono diventare parte integrante dell'Autorizzazione integrata ambientale per l'Ilva e orientarne le prescrizioni»: questa è la posizione di Ignazio Marino (Pd), presidente della Commissione di Inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale. M. D. F.

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