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Crollo dei capannoni aperta un'inchiesta

Ipotizzato il reato per omicidio colposo. Salgono a 17 le vittime. Nella giornata di ieri la terra ha tremato 110 volte Soccorritori al lavoro per allestire le tendopoli.

Crollo dei capannoni aperta un'inchiesta

terremoto

Mentre in tutta l'Emilia la terra continua a tremare (oltre 110 le scosse registrate dalla scorsa mezzanotte, non oltre il 3.8), con il ritrovamento ieri mattina del corpo di Biagio Santucci, 25 anni, morto sotto le macerie della Haemotronic, l'azienda di Medolla dove lavorava crollata a causa del sisma, è salito a 17 morti il bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito ieri l'Emilia (24 contando anche i 7 del terremoto del 20 maggio). Sono oltre 15 mila gli sfollati, quasi 400 i feriti in ospedale.

IL MIRACOLO Liviana, rientrata a casa l'altra i mattina per recuperare alcuni abiti, è stata estratta viva dalle macerie dopo dieci ore sotto i calcinacci. Provvidenziale è stato un mobile che ha protetto la donna dai crolli causati dal terremoto.

GABRIELLI «Ora il problema immediato è l'accoglienza e l'assistenza». Lo ha sottolineato il prefetto Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile, parlando con i giornalisti a Cavezzo. Riguardo alla ricostruzione post terremoto, Gabrielli si è limitato ad osservare: «sarà il territorio con le sue istituzioni a decidere le formule e il prosieguo».

NEGLI ALBERGHI Gli sfollati arrivano a ondate, ma non è chiaro se gli alberghi riusciranno ad accoglierli tutti: «Ieri ne sono arrivati 64, alcuni da Carpi, altri da San Prospero. Abbiamo saputo che stavano per arrivare solo all'ultimo momento», spiega un albergatore di Modena, «non sappiamo quanto tempo staranno ma ci attrezziamo»termedio delle iniziative».

LA PROCURA APRE UN'INCHIESTA La procura di Modena ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo e lesioni colpose sui crolli causati dal terremoto nel modenese, che hanno provocato la morte di diversi operai al lavoro. L'inchiesta, che allo stato non vede indagati, e' stata affidata dal procuratore capo Vito Zincani ai magistrati Luca Guerzoni e Mariangela Sighicelli e si focalizzerà sulle cause che hanno portato al collasso dei capannoni industriali nella aree più colpite dal sisma, per accertare se sono state rispettate le norme antisismiche previste dalla direttiva regionale del 2003 ma anche se ci siano state o meno negligenze nella progettazione e nella realizzazione.

CAMPO ABRUZZO «Siamo pronti: siamo arrivati ieri mattina e dopo le operazioni di bonifica dell'area che ci è stata assegnata, sranno pronte tende gonfiabili da 8 posti capaci di dare ospitalita a 150 persone. «Intanto, ieri dalla nostra cucina sono stati allestiti circa 500 pasti che sono stati offerti alla popolazione di Cavezzo colpita dal terremoto». Sono le parole dell'assessore alla Protezione Civile della Regione Abruzzo, Gianfranco Giuliante, che ha raggiunto la Colonna Mobile regionale per portare soccorso e assistenza ai 7000 abitanti del Comune emiliano. Posizionate reti idriche e fognarie che serviranno per alimentare la cucina e i moduli/WC e docce. Entro oggi, il campo al palasSport di Cavezzo garantirà ospitalità completa per 300 persone.

ALEMANNO IN EMILIA Ha scelto di comunicare via Twitter il sindaco Gianni Alemanno che, da ieri è nelle zono celpite del modenese, su invito del sindaco di Sassuolo, per portare gli aiuti di Roma Capitale alle popolazioni colpite dal terremoto. Alemanno informa che, assieme alla protezione civile comunale, Roma Capitale ha portato nei luoghi colpiti dal sisma «tende, coperte, mezzi di vario genere, medicinali etc».

I VOLONTARI È in azione nel Modenese un'esercito di oltre 1.500 volontari attivati dalla Consulta provinciale della Protezione civile di Modena. Sono suddivisi in più di 200 squadre (per la precisione 211), composte in numero variabile da un minimo di 2 a 10-15 persone.

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