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26/08/2011 19:17

Uragano Irene: New York a rischio tsunami

L furia dell'uragano Irene

È uno degli uragani più forti degli ultimi anni, Irene: al punto che dovranno passare 20 o 30 anni perchè un fenomeno simile si ripeta, e sta marciando dritto verso New York. Più che il vento, a preoccupare gli esperti sono le onde, al punto che l'ipotesi più temuta è quella di uno tsunami dalle onde altre almeno una decina di metri. Anche le sue dimensioni sono impressionanti: immagini e dati rilevati dai satelliti e resi pubblici dalla Nasa indicano che ha un diametro pari a un terzo della costa Atlantica degli Stati Uniti. «Senza dubbio Irene si sta annunciando come un fenomeno molto intenso e violento», ha osservato Vincenzo Levizzani, capo della divisione meteorologica dell'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima (Isac) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Al momento Irina si trova al livello 3 della scala di classificazione degli uragani Saffir-Simpson, basati sull'intensità dei venti al suolo. Il livello 3 corrisponde ad una forza dei venti pari a 200 chilometri orari. «La forza e la struttura di Irene - ha aggiunto l'esperto - fanno pensare ad un uragano con un periodo di ritorno di diversi anni. Accade, infatti, che fenomeno estremamente intensi tendano a ripetersi ciclicamente».

Era violentissimo anche l'uragano Kathrina, che nel 2005 si è abbattuto su New Orleans, «ma aveva colpito una zona meno sensibile. Il problema di Irene - ha osservato Levizzani - è che sta puntando dritto verso New York, ossia verso una zona densamente popolata e sensibile dal punto di vista sociale ed economico». Di solito gli uragani transitano a latitudini più basse: nascono nell'Atlantico, attorno alle isole di Capo Verde e poi gli alisei li portano verso il continente americano, in direzione di Caraibi, golfo del Messico e America centrale. Solo pochissimi uragani, negli ultimi dieci anni, si sono spinti verso il Nord. «Il problema - ha detto ancora Levizzani - non è solo il vento. La preoccupazione maggiore sono le onde di tsunami». Come i terremoti, infatti, anche gli uragani possono provocare tsunami con onde di 10 metri. Più del vento fortissimo e delle piogge, sono le onde la preoccupazione maggiore nelle 36 ore che secondo i servizi meteorologici statunitensi mancano all'arrivo di Irene sulle coste. «È poco probabile - ha detto l'esperto - che nelle prossime ore le cose possano cambiare: per una volta tutti i modelli meteo sono d'accordo nel dire che Irina sta decisamente puntando verso New York e Washington».

Redazione online






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