sabato 25 ottobre 2014
.
Sfogliatore
ACQUISTA EDIZIONE
LEGGI L’EDIZIONE
27/05/2011 14:49

G8: fondi per primavera araba e Libia

G8, Obama e Sarkozy

Un fondo speciale da 40 miliardi di dollari per finanziare la stabilizzazione delle nuove democrazie in Nordafrica e Medio Oriente e un nuovo monito a Muammar Gheddafi, a cui si unisce stavolta pure la Russia: sono queste le decisioni più importanti di politica estera uscite dal vertice del G8 di Deauville che si conclude in queste ore. Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha annunciato che ai 20 miliardi per i Paesi arabi indicati nel comunicato, si aggiungono altri 20 miliardi di aiuti bilaterali. Inoltre la Francia stanzierà un miliardo di dollari per l'Egitto e la Tunisia". Nella dichiarazione finale, si richiede una "immmediata cessazione dell'uso della forza del regime contro i civili in Libia" e si "sostiene una soluzione politica nel Paese" che risponda "alla volonta' della popolazione".


La vera novità arriva dall'atteggiamento del presidente russo Dmitry Medvedev, a cui Barack Obama e Nicolas Sarkozy hanno chiesto di convincere Gheddafi a farsi da parte, eventualmente accogliendolo in esilio. Il vice ministro degli Esteri russo, Serghei Ryabkov, ha affermato che Mosca è prnta ad ammettere che "bisogna che Gheddafi se ne vada": "Riteniamo che, con le sue azioni, il colonnello si sia giocato la propria legittimita'", ha spiegato. "Di fatto, occorre che forniamo un contributo affinché se ne vada", ha sottolineato il numero due della diplomazia russa, con una presa di posizione che segna una svolta netta nell'atteggiamento di Mosca, finora estremamente critico nei confronti dell'Occidente, rispetto al conflitto in Libia. Fonti russe hanno ricordato come il Cremlino disponga di interlocutori nel regime di Tripoli.

Il G8 si è anche appellato alla Siria affinché"si fermi l'uso della forza e delle intimidazioni alla popolazione" e ha auspicato un dialogo e una stagione di riforme in risposta "alle richieste del popolo" siriano. Senza queste risposte, gli Otto sono pronti a rivolgersi al Consiglio di sicurezza dell'Onu.  Dal summit è stato lanciato un Partenariato con i Paesi della Primavera araba, inizialmente con Egitto e Tunisia ma estendibile in futuro a tutti i paesi della regione che intraprenderanno una transizione verso società libere. Sul fronte della crisi economica, gli Otto osservano che la ripresa c'e' ma restano rischi legati al costo delle materie prime e invitano a proseguire sulla strada del risanamento dei bilanci e delle riforme.
 

Redazione online

gli imbecilli sponsorizzano i propri carnefici. 40 miliardi di dollari agli arabi musulmani che annulleranno cristiani e occidentali dalla faccia della terra! Sono gli arabi miliardari che devono dsponsorizzare i loro fratelli, non l'occidente
Postato da Anonimo il 27/11/2012 03:57
Invia il tuo commento





consenso al trattamento dei dati
I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione






Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta
Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

Copyright 2001 Quotidiano IL Tempo srl tutti i diritti riservati - Gerenza - Pubblicità