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Perotti rinnova con la Roma fino al 2021

Di Francesco elogia la squadra: siamo in crescita ma dobbiamo fare più gol

Perotti rinnova con la Roma fino al 2021

Perotti-Roma, il rinnovo è ufficiale. L’argentino ha firmato un prolungamento che lo lega ai colori giallorossi fino al 2021. Dopo l'intesa trovata nei giorni scorsi, la società ha annunciato l'accordo con l'attaccante con un live sulla pagina Facebook. "Mi sono sempre sentito importante qui alla Roma - le parole di Perotti - adesso avere questo rinnovo mi rende davvero molto felice". Soddisfatto anche Monchi: "Le emozioni che mi legano a Diego sono speciali: ho avuto la fortuna di vivere in prima persona il suo arrivo in Europa e oggi ho il piacere di assistere alla sua consacrazione come calciatore di livello in un grande club come la Roma". Perotti ha poi parlato dell'ottimo momento della squadra: "Abbiamo centrato un obiettivo nel quale molti non credevano e stiamo facendo un bel campionato. Il momento chiave della qualificazione? Con l'Atletico Madrid, quel gol sbagliato da Saul poteva cambiare tutto. La fortuna lì ha girato dalla nostra parte. E poi la partita di Londra, meritavamo di vincere ma quella rimonta ci ha fatto capire che ce la potevamo fare. Il 3-0 all'Olimpico ha reso tutto più chiaro. La sconfitta di Madrid forse ha tolto un po' di fiducia, ma tutti avrebbero firmato per giocarci la qualificazione con il Qarabag all'ultima giornata". Intanto la squadra è tornata ad allenarsi a Trigoria in vista della sfida di domenica contro il Chievo in trasferta (arbitra Maresca di Napoli). Chi ha giocato contro il Qarabag ha svolto un po’ di corsa mentre gli altri sono stati impegnati in una partita a squadre miste con la Primavera su campo ridotto. Terapie per Defrel e Karsdorp. "Continuiamo a lavorare forte" il commento di Fazio in un video pubblicato su Instagram dall'argentino, social media manager per un giorno del club giallorosso. L'atmosfera positiva che regna a Trigoria traspare anche dalle parole di Di Francesco: "Quando vai a lavoro e l’ambiente è così sereno - ha spiegato l'allenatore a Roma Radio - tutto il resto poi viene meglio. I giocatori hanno capito che conta più il gruppo. La sconfitta col Napoli ci ha fatto svoltare. La gestione della rosa? Noi abbiamo fatto una scelta di prendere due titolari. L’idea era quella di prendere più giocatori possibili, non metto mai tutti giocatori nuovi insieme, cerco sempre di mischiare, ci sono caratteri diversi, anche di personalità e di leadership, quando gestisco questo lavoro tengo conto anche di questo. Nella sconfitta di Vigo magari ho messo molti nuovi insieme ed era troppo presto, era un momento particolare, sono stato massacrato e giudicato troppo presto. Vi assicuro che quella partita l’ho vissuta con serenità". Il tecnico è pronto a chiedere sempre di più ai suoi giocatori: "Non dobbiamo accontentarci. Roma è questa, ci si esalta con troppo facilità, con i pregi e con i difetti. Si va oltre a quello che è il momento. Dobbiamo esaltarci, ma il troppo, come tutte le cose, non va. Possiamo migliorare nella ricerca della verticalità, in cui la squadra già è migliorata tanto. A volte le giocate vanno forzate, chi non fa non sbaglia. In due partite abbiamo tirato 60 volte in porta, ma qualche gol in più si può fare e ce lo abbiamo nelle corde".

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