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08/01/2016 21:10

Mafia: Grasso, su Beppe Alfano si attende ancora verità

Roma, 8 gen. (AdnKronos) - "Beppe Alfano: insegnante di educazione tecnica, militante del MSI, giornalista del quotidiano 'La Sicilia'. Raccontò le sue intuizioni sugli interessi della mafia di Barcellona Pozzo di Gotto e l'efferata faida che ne stava insanguinando le strade. Dava fastidio, sapeva sarebbe stato ucciso e confessò ai propri familiari: 'Ormai è soltanto questione di giorni. Non mi hanno ucciso a dicembre, lo faranno prima della festa di San Sebastiano'. La festa è il 20 gennaio, 'Cosa nostra' lo colpì prima, l'8 gennaio del 1993, sotto casa". Il presidente del Senato, Pietro Grasso, ricorda così su Facebook la figura di Beppe Alfano."Attraverso i processi non si è riusciti a svelare tutte le ragioni della sua morte: in questo caso, come in tutti gli altri misteri che si celano dietro agli omicidi di stampo mafioso, non dobbiamo smettere -sottolinea il presidente del Senato- di pretendere la verità storica e giudiziaria. E, soprattutto, non dobbiamo lasciare soli i giornalisti che quotidianamente affrontano minacce, intimidazioni e soprusi perché una stampa veramente libera è l'anima di una democrazia e una irrinunciabile alleata nella lotta alla criminalità organizzata".

Adnkronos






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