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Notizie - Abruzzo

L'interrogatorio Si difendono il sindaco e il segretario comunale di Nocciano

«Non abbiamo mai minacciato nessuno»

"Non abbiamo mai vessato o minacciato vigile e tecnico comunale per coprire abusi edilizi commessi da esponenti della maggioranza".

Si sono difesi così, nel corso dell'interrogatorio davanti al gip Guido Campli e al pm Gennaro Varone, il sindaco di Nocciano Marcello Giordano e il segretario comunale Jean Dominique Di Felice, agli arresti domiciliari da mercoledì per concussione continuata ed aggravata in concorso e minacce a pubblico ufficiale. "Siamo convinti - ha sottolineato, al termine degli interrogatori, l'avvocato Umberto Di Primio, legale di entrambi - della loro estraneità ai fatti ascritti. Ritengo che ci siano prove documentali sufficienti ed ampie per dimostrare che non è accaduto quello che oggi la procura contesta, ma addirittura forse il contrario. Speriamo - ha aggiunto - che l'indagine sia veloce e rapida e che si faccia finalmente luce su questi fatti che oggi traumatizzano una comunità e che stanno mettendo in difficoltà un comune, forse immotivatamente". L'avvocato ha poi tenuto a sottolineare che, nonostante l'arresto, il primo cittadino non si dimetterà dal suo incarico. "Le indagini e i provvedimenti della procura - ha precisato, a tal proposito, - non sospendono assolutamente le funzioni del sindaco perché sono funzioni elettive". Per entrambi, il legale ha presentato richiesta di revoca della custodia cautelare. "Riteniamo, infatti, – ha riferito – il provvedimento cautelare assolutamente inadeguato anche in ragione del fatto che sospendere oggi dall'attività amministrativa sindaco e segretario è una cosa gravissima". A. D. F.

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30/01/2010










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