Barbara Delle Monache SULMONA I comuni della provincia dell'Aquila fuori dall'area "cratere" possono stare tranquilli. L'erario non versato per via della sospensione, al momento, non dovrà essere restituito. Questo, in attesa di un provvedimento che stabilisca le modalità visto che i comuni in questione non potranno fare riferimento al decreto già in atto. Insomma, i pagamenti dell'Irpef, sospesi dopo il sisma del sei aprile scorso, grazie ad un ricorso dei dottori commercialisti della Valle Peligna potranno attendere. Una sorta di paradosso rispetto ai comuni del "cratere" che dovranno, invece, restituire i tributi dal gennaio prossimo in ventiquattro rate se non ci sarà ulteriore proroga. Situazione completamente diversa per i pagamenti con scadenza a dicembre. Tutti i comuni della provincia dell'Aquila, fuori e dentro "cratere" dovranno quindi, dal prossimo mese, ricominciare i versamenti dei tributi come previsto dall'ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri, del sei giugno scorso con scadenza trenta novembre 2009. «Per il momento i cittadini dei comuni fuori cratere possono stare tranquilli - ha precisato Alessandro Angelone, dottore commercialista - visto che dovrà essere emesso un nuovo provvedimento. Per ciò che concerne, invece, le modalità per l'effettuazione dei versamenti e degli adempimenti non eseguiti per effetto della sospensione bisognerà aspettare un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate».
Vai alla homepage
24/11/2009