L'ipotesi è stata lanciata ieri a Pescara in una conferenza stampa indetta dal vice presidente della Regione, Alfredo Castiglione, per presentate il nuovo consiglio di amministrazione della Finanziaria regionale abruzzese. «Se il cambio di denominazione servirà per evitare che l'opinione pubblica continui ad associare il nome Fira al malaffare derivante dalle note vicende che coinvolsero qualche anno fa il vertice della Finanziaria, lo faremo - ha detto Castiglione -, ma si tratta di un aspetto marginale. Ciò che conta davvero è che, da un lato, la struttura si trasformi in un ente erogatore di fondi di contro-garanzia e di co-garanzia a beneficio della piccole e medie imprese abruzzesi e, dall'altro, che intensifichi i rapporti con il rinnovato sistema dei Confidi diventando una cerniera autentica tra il mondo che produce e il sistema bancario». Castiglione ha poi presentato il nuovo consiglio d'amministrazione, composto da nove membri, di cui cinque indicati dalla Regione (il presidente Rocco Micucci, già sindaco di Rapino, il consulente finanziario di Teramo, Giacomo Agostinelli, il commercialista di Pescara, Andrea Di Prinzio, il commercialista di Francavilla, Giordano Albanese, e il direttore di un'azienda rosetana, Nicola Di Marco) e quattro indicati dalle Casse di Risparmio (Claudio Di Gennaro per Tercas, Tonino Di Berardino per Caripe, Mario Falconio per Carichieti e Marco Fanfani per Carispaq). In proposito il vice presidente della Regione ha sottolineato che è rimasto inalterato il numero dei componenti del cda ma sono stati tagliati i compensi del 30%. Castiglione ha confermato la necessità di «operare un riassetto interno della Finanziaria regionale anche nell'ottica di restituirle credibilità e ripristinare quel fondamentale rapporto di fiducia che deve avere con il mondo delle piccole e medie realtà imprenditoriali del nostro territorio». Dopo aver operato quasi esclusivamente nella gestione e nel monitoraggio di misure agevolative a carattere regionale, la Fira (a capitale misto pubblico-privato: 51% Regione e 49% banche) si avvia quindi a trasformarsi in un nuovo operatore finanziario territoriale che si occuperà anche di finanza innovativa e di consulenza sia nel project financing sia a vantaggio degli enti locali. A breve sarà predisposto un protocollo d'intesa con la banche operanti nel territorio abruzzese per finanziamenti alle piccole e medie imprese, a tassi concordati con la Regione.
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22/11/2009