Idv e Pd insorgono e si affidano a due note redatte dai rispettivi capigruppo: Carlo Costantini e Camillo D'Alessandro. «La legge sugli accreditamenti approvata dal Pdl rende confusa e tormentata una procedura che la legge regionale già in vigore aveva, invece, disciplinato in modo chiaro e lineare - asserisce Costantini -. Mentre prima era previsto un automatismo tra mancato pagamento delle retribuzioni e revoca degli accreditamenti, con la legge approvata dal Consiglio regionale si introduce una "zona grigia", un periodo "cuscinetto", definito di sospensione, che dura ben 6 mesi, nel corso del quale la struttura non può operare e, con essa, non possono lavorare i dipendenti e non possono ricevere prestazioni, se non a pagamento, i pazienti. In questi sei mesi è concessa la possibilità al privato di mettersi in regola in qualsiasi momento, ma nel contempo è anche previsto che la Giunta organizzi lo spostamento dei pazienti ricoverati». In questo modo - asserisce Costantini - i malati rischiano di diventare dei pacchi postali, spediti altrove e poi riportati nella struttura privata che nel frattempo abbia deciso di mettersi in regola. E diventa una prospettiva reale il rischio che chi non percepisce lo stipendio da sette mesi veda ulteriormente allungare la propria agonia». Per il Pd «con questa legge qualunque clinica potrà evitare di pagare gli stipendi e avrà al massimo una sopensione. Tale legge non blocca nessuna convenzione con i privati che non sono in regola con i pagamenti retributivi e contributivi dei dipendenti, anzi premia chi finora non ha pagato stipendi e contributi - spiega il capogruppo D'Alessandro -. Che cosa accade ai dipendenti durante tale sospensione? Se non sono pagati oggi figuriamoci durante la sospensione. La legge approvata - conclude il rappresentante del Pd - non garantisce i lavoratori, non stabilisce meccanismi di garanzia per pazienti e personale: allora a chi serve? Perché hanno cambiato una norma che avrebbero dovuto applicare e omissivamente non lo hanno fatto? Chi si sta favorendo?».
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19/11/2009