Lo ha reso noto l'assessore alla Sanità, Lanfranco Venturoni. «L'obiettivo del documento - si legge in una nota - è fornire una serie di linee guida comportamentali e procedurali da utilizzare per le emergenze di carattere sanitario, che interessino il personale viaggiante o chi in quel momento si trovi, a vario titolo, all'interno della rete ferroviario». «Nel corso della riunione dello scorso settembre - spiega Venturoni - tra i responsabili delle centrali operative del 118 e i referenti delle Rfi si è giunti alla condivisione del documento, denominato gestione emergenza sanitaria all'interno della Rete Ferroviaria». In pratica, una richiesta di soccorso inoltrata al numero 118 da un convoglio ferroviario fermo in stazione o in movimento può avvenire per opera del dirigente centrale coordinatore movimento, da una qualsiasi persona che trovandosi all'interno del treno, o nelle vicinanze, provveda direttamente a chiamare il 118. Il personale individuato da Rfi invierà la richiesta di soccorso alla centrale operativa 118 di L'Aquila, Teramo, Pescara, Chieti, fornendo all'operatore di centrale le informazioni, utilizzando un modulo che ha la funzione di facilitare la raccolta di notizie significative dal luogo dell'evento ma non costituisce presupposto necessario per l'allertamento del 118 che deve avvenire telefonicamente.
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19/11/2009