Sono i numeri dalla nuova casa dello studente realizzata dalla Regione Lombardia in appena 87 giorni in località Coppito, secondo i più moderni standard di edilizia ecocompatibile e, ovviamente, sicurezza antisisimica. La struttura, intitolata a San Carlo Borromeo ed inaugurata ieri proprio nel giorno dedicato al santo protettore della Lombardia, sarà gestita dalla Curia aquilana che ha messo a disposizione il terreno sul quale è stata realizzata l'opera e, come ha dichiarato l'Arcivescovo dell'Aquila mons. Molinari «dalla fondazione Falciola», che già gestisce residenze universitarie in diverse città italiane. «E' questo il simbolo dell'amicizia del popolo lombardo nei confronti di quello aquilano ed abruzzese - ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni - Un legame antico, già forte nel 1703 proprio in occasione di un altro sisma che colpì questa splendida città. Allora L'Aquila riuscì a risollevarsi, anche ora ne sarà capace con il contributo di tutti». Per il Governatore Gianni Chiodi la consegna della nuova casa dello studente è la dimostrazione che «la comunità nazionale è in grado di unirsi in casi importanti e tragici come quello aquilano. Spero che nessuno debba dover affrontare una tragedia simile, ma qualora avvenga l'Abruzzo restituirà con gli interessi tutta la solidarietà e l'affetto che la Lombardia e l'Italia intera le hanno dimostrato con fatti concreti». 7,5 milioni di euro l'importo stanziato dalla Lombardia con il contributo dell'Avis che ha messo a disposizione mezzo milione per l'acquisto degli arredi della struttra che per il sindaco Cialente «è il simbolo di una città che vuole rinascere con una delle sue istituzioni più importanti, ovvero l'Università», mentre la presidente della Stefania Pezzopane ha auspicato «verità e giustizia per le vittime della casa dello studente crollata in via XX Settembre». Fuori della casa dello studente di Coppito, per l'intera mattinata, hanno manifestato una ventina di giovani dell'Udu per reclamare «la gestione pubblica della struttura». Secondo quanto previsto nell'Accordo di programma, infatti, il Comune avrebbe dovuto (come riportato nel documento sottoscritto da tutti gli Enti interessati nel mese di giugno) "affidare la casa dello studente alla Regione Abruzzo affinchè attraverso le sue articolazioni, ne curi la gestione". L'Udu è pronta a denunciare la Regione.
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05/11/2009