Ma prima ancora di queste importanti iniziative, Silvio Berlusconi ha voluto festeggiare la ricorrenza della giornata delle Forze Armate incontrando i militari impegnati subito dopo il terremoto in Abruzzo nella operazione «Gran Sasso». «Credo che gli italiani non abbiano mai sentito i militari così vicini e dediti al bene concreto del Paese», ha detto il premier incontrando i militari nella Caserma della Scuola della Guardia di Finanza e sottolineando il loro «sforzo straordinario, la dedizione assoluta con la quale hanno svolto il loro lavoro». Parlando della guerra ai rifiuti a Napoli e dell'impegno dei militati in Campania, il premier - prima di pranzare a mensa con i militari impegnati nella operazione Gran Sasso - ha aggiunto: «da questi due grandi fatti negativi il popolo italiano ha sentito molto vicino a sè i militari che hanno scelto di dedicare la loro attività al proprio popolo e al proprio paese». «Un grazie di cuore per quello che avete fatte e per come lo avete fatto», ha concluso. Sul tema della ricostruzione Berlusconi non si è riasparmiato: «Ci aspetta un lungo lavoro per case distrutte e lesionate a partire dal centro de L'Aquila. Su ogni casa sarà fatta un'analisi per decidere se procedere all'abbattimento o alla ricostruzione, ma dopo la messa a dimora stabile di tutti gli abitanti». «Siamo partiti subito con le tende e le sistemazioni alberghiere, poi la costruzione delle case con un programma che nessuno credeva realizzabile - ha spiega Berlusconi - Ora pensiamo alle infrastrutture a partire dalle scuole: abbiamo dovuto costruire altre 16 strutture nuove e oggi non c'è un solo alunno nella zona colpita dal sisma che non abbia possibilità di andare a scuola». Il premier ricorda infine «l'aiuto a artigiani e a piccole imprese con piccoli interventi». Non sono mancate le polemiche. Una su tutte quella del senatore del Pd Giovanni Legnini: «Sul terremoto in Abruzzo il presidente del Consiglio continua a dire bugie». Lo denuncia il senatore del Pd Giovanni Legnini ricordando che «parlare di ricostruzione post-terremoto è falso: non c'è stata alcuna ricostruzione ma solo la realizzazione di case provvisorie, per altro non in numero sufficiente a tutti gli sfollati». «Inoltre - aggiunge Legnini - sostenere che gli interventi sono stati realizzati attraverso l'abolizione di spese e sprechi è altrettanto falso. È infatti universalmente noto che le risorse utilizzate sono state prese dal Fas, il fondo per le aree sottoutilizzate, sottraendole ad investimenti destinati al Mezzogiorno del Paese».
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05/11/2009