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14/02/2013 06:06

Polizia municipale a luci rosse

Denuncia in Procura di una vigilessa nei confronti del comandante Si sarebbe denudato costringendo la collega a vedere un film porno

A__WEB

f.capolla@iltempo.it

TERAMO Luci rosse all’interno del Comando di Polizia municipale a Teramo. Episodi sfociati in atti di violenza di cui ora si sta occupando la Procura di Teramo. Un caso delicato, molto, di cui non è trapelato nulla per diverso tempo e di cui nessuno rilascia chiarimenti.

Al centro dell’episodio più grave, che viene contestato in una specifica denuncia all’autorità giudiziaria, ci sarebbe il comandante della Polizia municipale Franco Zaina, accusato da una vigilessa in servizio a Teramo, di averla sottoposta a molestie sessuali gravi. Un ambiente da caserma quello che si respirerebbe negli uffici all’interno del megaparcheggio San Francesco di Teramo. Ambiente pesante a cui spesso si rischia di sottostare per evitare problemi. Ma l’ultimo episodio sarebbe stato troppo pesante da far scaturire la denuncia. All’interno dell’ufficio del comandante sarebbe entrata la vigilessa per consegnare alcuni documenti. Con una scusa il comandante l’avrebbe convinta di fare il giro della scrivania e di passare dalla sua parte da dove, con facilità, avrebbe potuto controllare direttamente sul computer il lavoro da fare. Sorpresa, imbarazzo e sbigottimento quando al posto delle pratiche sul computer c’erano immagini di un film porno che stavano andando. «Il film di Belen», si leggerebbe nella denuncia presentata alla Procura. E mentre il comandante Zaina cercava di far vedere il film alla vigilessa l’avrebbe anche invitata a un rapporto sessuale.

Violenza e imbarazzo di cui si è resa conto quasi subito, ma non abbastanza in tempo per impedire che l’ufficiale le prendesse con forza la mano per condurla sull’organo sessuale che, nel frattempo, si era scoperto. A questo punto la vigilessa avrebbe urlato, cercando di catturare l’attenzione di qualche collega che si trovava all’esterno nelle vicinanze dell’ufficio del comandante, all’interno dell’edificio. La paura di essere scoperto avrebbe fatto desistere dal suo intento il comandante, dando modo alla vigilessa di fuggire dalla stanza.

Tutto questo stando alla denuncia che si trova ora nelle mani del sostituto procuratore Laura Colica che sta avviando una serie di indagini e accertamenti. Un’indagine che viene trattata con il massimo riserbo, ma che rischia di creare un vero e proprio scandalo in città. Da tempo voci non controllate, quasi leggende metropolitane, raccontavano di storie di sesso, più o meno consenzienti, consumate all’interno degli uffici della polizia municipale. Probabile che venga avviata anche un’indagine interna da parte del direttore generale Furio Cugnini. La notizia, a conoscenza del sindaco di Teramo Maurizio Brucchi, ad oggi non è mai stata affrontata o portata a conoscenza della giunta comunale. La vigilessa nella sua denuncia avrebbe descritto particolari della vita quotidiana al Comando della polizia municipale, non tralasciando altri dettagli. Le molestie sessuali dovranno ora essere dimostrate nelle attività di indagine e non si esclude che possano essere eseguiti anche esami informatici sui computer del Comune in uso agli agenti di polizia municipale.

Negli ultimi anni l’amministrazione ha cambiato più volte i comandanti di polizia municipale. Dopo Fulvio Cupaiolo che ha appeso la divisa al muro per rimanere dirigente in altri settore del Comune, arrivò Adalberto Di Giustino che all’improvviso risultò non gradito all’amministrazione Brucchi e "convinto" ad assumere altro incarico all’interno dell’amministrazione comunale. Una defenestrazione di cui non sono mai usciti i veri motivi. Poi alla guida del corpo si sono alternati il tenente Angeletti e il comandante Zaina, fino a quando quest’ultimo non ha vinto il concorso che era stato bandito. Oggi il corpo di Polizia municipale entra nell’occhio del ciclone. Questa inchiesta pare destinata a fare rumore in città. E molto.

Fabio Capolla






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