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01/05/2012 05:30

San Silvestro Timori dei residenti per la proroga della delocalizzazione degli impianti

Col passaggio al digitale terrestre sciopero della fame contro le antenne

Il sindaco: «Una priorità che non può avere i tempi della politica»

Il comitato lotta da vent'anni contro l'inquinamento elettromagnetico e si è sentito preso dalla decisione presa una settimana fa a L'Aquila, quando al termine del vertice in Regione del 24 aprile è stabilito di spostare a fine anno la scadenza per lo spostamento definitivo degli impianti. I leader del comitato hanno anche accusato le istituzioni per questa marcia indietro perché era stato loro promesso un termine tassativo, il 30 giugno appunto, un vero aut-aut da rispettare pena lo spegnimento del segnale per tutte le emittenti. Invece è andata in onda, ancora una volta, la politica del rinvio e lo spostamento delle antenne siulla piattaforma off-shore può attendere. Al loro fianco si schiera il sindaco Mascia che promette: «Il 7 maggio saremo saremo sul colle a manifestare la nostra vicinanza, convinti che quella protesta non fa altro che rafforzare la battaglia che stiamo portando avanti per accelerare quanto più possibile la delocalizzazione delle antenne. La verità è che il Comune ha fatto tutto quanto era nelle sue possibilità, e, come avevamo annunciato mesi fa, ora la palla passa a Regione e Ministero delle Telecomunicazioni, che devono concretamente dare attuazione al Piano nazionale di assegnazione delle frequenze che ha definitivamente escluso San Silvestro dai siti idonei, sostituendolo con la piattaforma a mare. Lo abbiamo ripetuto mille volte che a San Silvestro il livello della tensione è elevato, a causa di anni di inadempienze e impegni non mantenuti, ora è evidente che non si può aspettare oltre al fine di tutelare la salute di cittadini». Mascia ricorda che il percorso verso l'addio delle antenne da San Silvestro è irreversibile e che «il primo incontro operativo è stato fissato per metà maggio ed entro sei mesi dobbiamo arrivare alla bonifica del sito di San Silvestro. Tuttavia comprendo perfettamente i timori e i sospetti dei residenti di San Silvestro che non credono più a nulla. Oggi la partita si gioca su altri tavoli, quelli del Ministero, che deve premere sull'acceleratore perché San Silvestro è una priorità nazionale che non può aspettare i tempi della politica».

Redazione online






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