AdnKronos

 scorri notizie più vecchie
 scorri notizie più recenti

Ultime notizie Abruzzo

Tempo.it nel Web con Google

HOME POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA
  • stampa
  • dizionario

    Trova significati nei dizionari Zanichelli

    In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:

    Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.

    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

23/02/2012, 05:30

Notizie - Abruzzo

Stefano Buda
PESCARA Una proposta di riordino degli enti locali che darebbe vita a risparmi per 5 miliardi di euro su scala nazionale.

L'Unione delle Province Italiane ha presentato un disegno di legge che, qualora venisse approvato, cambierebbe a fondo la struttura e l'organizzazione della macchina pubblica abruzzese.

Il provvedimento è stato illustrato ieri, a Pescara, dai presidenti delle Province di Pescara e Chieti, Guerino Testa ed Enrico Di Giuseppantonio, e dai presidenti dei Consigli provinciali di Teramo e L'Aquila, Mauro Martino e Filippo Santilli. «La prima parte della proposta di legge - spiega Di Giuseppantonio - mira a dare attuazione all'istituzione delle città metropolitane, previste dal testo unico sull'ordinamento degli enti locali, ma mai decollate». La conferenza unificata, in seguito all'approvazione del testo, fisserebbe gli indici demografici, geografici ed economici per la delimitazione delle aree metropolitane e provinciali in ogni regione, inducendo i Comuni ad aggregarsi nelle nuove circoscrizioni. Una prospettiva che in Abruzzo riguarda da vicino l'area Pescara-Chieti, sulla quale da diversi anni si concentra un dibattito che contempla svariate ipotesi di fusione. Qualora sulla superficie del comprensorio venisse istituita un'area metropolitana, il nuovo ente prenderebbe il posto delle Province e dei Comuni capoluogo, articolandosi al suo interno in Comuni metropolitani. Il provvedimento imprimerebbe un forte impulso all'accorpamento anche lungo l'asse L'Aquila-Teramo. «Ogni Provincia - rimarca Testa - per esercitare le funzioni fondamentali, avrebbe l'obbligo di rispondere a precisi parametri di tipo demografico, territoriale ed economico». La nuova legge innescherebbe un processo di razionalizzazione che prevede la drastica riduzione del numero delle Province e la ridefinizione delle relative circoscrizioni, anche alla luce dell'istituzione delle città metropolitane. «Si stima che verrebbero conservate circa 60 Province - osserva Martino - con un taglio degli enti che si aggira intorno al 50%». L'effetto più immediato sarebbe l'accorpamento di tutti gli uffici territoriali che ruotano attorno alle Province, come ad esempio le Prefetture. Non solo: la proposta prevede che le funzioni amministrative siano esercitare dai Comuni, dalle Province e dalle città metropolitane, con la conseguente soppressione di tutti gli enti strumentali e di tutte le agenzie statali, regionali e locali. «L'iniziativa dell'Upi mira a superare il riordino della materia predisposto dal Governo con il decreto Salva-Italia - nota Santilli - che lascia intatte le Province, producendo risparmi per appena 65 milioni di euro». Le Province che chiedono di abolire le Province, finalmente consapevoli che in tempi di crisi occorre ridurre gli sprechi. Qualcosa non torna, soprattutto alla luce delle dure battaglie condotte dall'Upi contro qualsiasi ipotesi di soppressione degli enti formulata nel recente passato. Le risposte, molto probabilmente, sono da ricercare tra le righe di un provvedimento che manterrebbe intatta l'elettività dei Consigli provinciali, disinnescando gli effetti del decreto Salva-Italia, che li riduce a organi di secondo livello, composti dai rappresentanti eletti nei Comuni.

Vai alla homepage

23/02/2012










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro