Un'iniziativa che aveva portato in città altre volte Barca «quando ancora non era ministro né era stato indicato dal premier Monti per sovrintendere alla ricostruzione», spiega il direttore dell'associazione degli industriali del capoluogo, Antonio Cappelli. I risultati del progetto, denominato «Verso il 2030, sulle ali dell'Aquila», che ha coinvolto un team internazionale di ricerca coordinato dall'università olandese di Groningen, saranno presentati il 17 marzo. «E in quell'occasione il ministro Barca sarà il chairman delle sessioni di lavoro. È prevista anche la presenza del ministro per l'Istruzione Francesco Profumo, oltre che dei rappresentanti delle Istituzioni locali. Il team di ricerca, attraverso studi e interviste con tutti gli stakeholders del territorio, ha il compito di definire una proposta per contrastare gli effetti negativi dello shock subìto con il sisma del 2009, creando un modello applicabile anche in altre aree in caso di calamità naturali», ha spiegato Cappelli. Barca ha anche sottolineato un deficit di comunicazione sulle vicende relative alla ricostruzione: «Un vulnus legato alla continua contrapposizione tra struttura commissariale e sindaci», ha rimarcato Cappelli che sul rilancio economico ha aggiunto: «Ci sono i 90 milioni di euro della zona franca da utilizzare con il regime de minimis, ma bisogna ancora capire modalità e regole che sono più complicate di quanto sembri». La visita del ministro - ha aggiunto il presidente della Confindustria dell'Aquila, Fabio Spinosa Pingue - ha «contribuito a far ritrovare coesione e unità d'intenti. Siamo felici che il governo abbia individuato lui per sovrintendere ai processi di ricostruzione: conosce il territorio, il progetto del Ministero è sostanzialmente farina del suo sacco ed è determinato affinché gli ingranaggi funzionino a dovere». Un plauso è stato espresso da Fabio Spinosa Pingue anche «all'operazione di responsabilizzazione dei sindaci, con la fine del regime commissariale. Non perché Chiodi abbia fatto male - ha aggiunto il presidente della Confindustria - ma perché credo sia giunto il momento che ognuno si accolli onori e oneri per ciò che si fa e verrà fatto. Da tre anni dico che all'Aquila si è in campagna elettorale: mi auguro che dopo il 6 maggio si torni a lavorare tutti insieme, che la litigiosità e il rimpallo di responsabilità vengano messi nel cassetto. Barca non ha fatto altro che prendere le informazioni necessarie e rimettere la palla al centro. Abbiamo chiesto al ministro di "inondare" questo territorio di eccellenze, perché la tragedia del terremoto diventi un'opportunità di rilancio e crescita che finora non si è riusciti a cogliere». Sulla fine del regime commissariale annunciata dal governatore Chiodi in occasione della visita di Barca il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci ha dichiarato: «La programmata fuoriuscita di Chiodi non è un traguardo, ma solo un punto di partenza: ora per l'Abruzzo, e L'Aquila in particolare, bisogna aprire una nuova pagina in cui si scrivano da subito alcune parole d'ordine come trasparenza, partecipazione, rapidità ».
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22/02/2012