La crisi aggredisce l'economia, le aziende locali reagiscono aggredendo a loro volta il mercato estero. Nel primo semestre dell'anno, il Centro estero delle Camere di commercio, coordinato dalla Cciaa pescarese, ha programmato quattro tipi di intervento per favorire la ripresa con l'internazionalizzazione come ciliegina sulla torta. Dai corsi di formazione con Confindustria al servizio Wifi garantito dalle imprese che operano sul territorio fino Wifi del territorio, dal boom delle donne (140) che hanno partecipato ai corsi per diventare manager alla borsa di studio per gli universitari intitolata a Gilberto Ferri. L'evento di vetrina è la missione "Vita vite", lunedì prossimo a Berlino, chiamata così proprio perché sono le imprese vitivinicole di tre province (Chieti, Pescara e Teramo) che vanno alla conquista della Germania, dove il vino abruzzese ha conquistato significative quote di mercato ai danni della birra. «Ci sono 200 buyers che aspettano i nostri produttori - rivela Daniele Becci - pronti ad aprire le porte della commercializzazione su vasta scala dei vini di qualità . Gli stessi operatori restituiranno la visita a maggio per altri accordi commerciali». Negli obiettivi del Centro estero, ovviamente, il nettare che inebria i tedeschi deve trainare tutti gli altri prodotti dell' agroalimentare. La "squadra" che vola a Berlino è formata da sei aziende del Pescarese e del Chietino e due del Teramano: . Chiusa Grande di Nocciano, Cantine Galasso e Marchesi de' Cordano di Loreto Aprutino, Contesa di Rocco Pasetti di Collecorvino, Tenuta Arabona di Manoppello Scalo, Fattoria La Valentina di Spoltore; Di Sipio di Ripa Teatina, Cantina Colle Moro e Collefriso di Frisa, Società Domenico Pasetti di Francavilla al Mare, Dora Sarchese di Ortona, Di Vito Olearia di Vasto; Centorame di Lamberto Vannucci di Casoli di Atri, Azienda Lepore di Colonnella. La metà di queste imprese sono al debutto assoluto, mentre le altre sette operano da anni sul mercato tedesco (Galasso, Lepore e Di Vito, da 15). Il must della proposta è rappresentato dai vini (Montepulciano, Trebbiano, Cerasuolo, Pecorino, Passerina, Falanghina, Moscato spumanti e biologici), ma all'Akademie berlinese trovano posto anche oli Dop e altri prodotti tipici .
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10/02/2012