Niente lezioni all'Aquila, Pescara, Chieti, Teramo e Avezzano. Nel Teramano vacanze forzate anche per gli studenti di Atri, Giulianova, Arsita, Basciano, Castelli, Civitella del Tronto, Colledara, S. Omero e Tossicia; nel Chietino a Casalbordino, Francavilla, Ortona e S. Giovanni Teatino; nel Pescarese a Montesilvano (fino a lunedì compreso), Penne, Pianella, Spoltore e Città S. Angelo. In quest'ultimo Comune e anche all'Aquila i sindaci non hanno sospeso l'attività lavorativa del personale scolastico, che dovrà dunque recarsi in servizio: a casa, insomma, resteranno solo gli alunni. Ad Avezzano le vacanze forzate si allungano: a causa dell'allerta meteo, la sospensione delle lezioni, scattata mercoledì, è stata prorogata per altri due giorni. Sulle autostrade A/24 Roma-Teramo e A/25 Torano-Pescara è stato attivato il piano operativo che prevede l'impiego di oltre 100 mezzi speciali antineve per lo spargimento di sali liquidi e solidi e per lo sgombero della neve. Su entrambe le autostrade potranno essere attuati i provvedimenti di regolazione del traffico in ingresso alle stazioni autostradali e il fermo dinamico dei mezzi superiori a 7,5 tonnellate tra Tivoli e Castel Madama, sull'A/24 in direzione Teramo e presso la barriera di Teramo in direzione Roma, sull'A/25 nel tratto tra Villanova e Chieti in direzione Torano. Ieri sulla strada statale 650 Fondovalle Trigno è stato provvisoriamente chiuso lo svincolo di Lentella, in provincia di Chieti, a causa dell'allagamento del piano stradale dovuto alle precipitazioni meteorologiche particolarmente intense. Sono invece tornati a circolare sulla rete stradale e autostradale teramana i tir e i mezzi pesanti dopo il blocco imposto dalla Regione Marche, che mercoledì aveva mandato in tilt la circolazione con blocchi ai caselli dell'A/14 di Mosciano e Val Vibrata e sulla Ss16 al confine con le Marche, determinando code lunghe oltre sei chilometri. All'Aquila, dopo il mercoledì nero, ieri le auto circolavano regolarmente. Il giorno prima invece il traffico era andato letteralmente in tilt, con rallentamenti e disagi soprattutto nella zona ovest della città . Molti cittadini si erano lamentati per la mancata attivazione del mezzi spargisale e spazzaneve. Ieri la Forestale di Lucoli ha raggruppato alcuni cavalli che vagavano nella zona Valico della Crocetta, a 1550 metri di altezza, e li ha portati nella stalla di sosta della Asl. Gli animali vagavano nella zona incustoditi e si erano avvicinati spesse volte alla strada statale attratti dal sale sull'asfalto, mettendo così a rischio la sicurezza degli automobilisti. A causa dell'ondata di maltempo, i Verdi, per bocca del capogruppo in Consiglio regionale Walter Caporale, hanno chiesto alla Regione di chiudere immediatamente la caccia nelle Province abruzzesi che hanno prorogato la stagione venatoria dal 31 gennaio al 9 febbraio. «La nostra Regione - afferma Caporale - è stretta nella morsa del freddo siberiano e della neve e nelle prossime ore, secondo i meteorologi, la situazione peggiorerà . Sono previsti almeno 10 giorni di freddo e neve e si rende necessario non infierire sulla fauna selvatica, come d'altronde prevede la legge in materia di caccia». Ieri è entrato in funzione il piano antineve della provincia di Pescara per fronteggiare l'emergenza meteo annunciata per le prossime ore. Il personale della Provincia ha effettuato lo spargimento di circa 200 tonnellate di sale e la pulizia delle strade. «La Provincia ha fatto un ulteriore sforzo - spiegano il presidente della provincia di Pescara Guerino Testa e l'assessore alla viabilità Roberto Ruggieri - mettendo a disposizione dei Comuni quantitativi di sale per fronteggiare il rischio ghiaccio sulle strade del nostro territorio. Una raccomandazione, infine, alla popolazione: è bene mettersi in viaggio solo per motivi urgenti e soltanto se muniti di catene o pneumatici invernali». Anche l'amministrazione comunale di Pescara si dichiara pronta a fronteggiare l'emergenza neve: in campo, a partire dalla scorsa notte, oltre una cinquantina di uomini che fanno capo al centro operativo comunale della Protezione civile allestito all'interno del comando della polizia municipale, rimasto aperto per tutta la notte, per accogliere segnalazioni e richieste dei cittadini, rispondendo al numero 085/37371. I primi quattrocento quintali di sale sono già pronti e disponibili in parte presso la sede della Attiva in via Raiale, e serviranno a liberare le strade principali di San Silvestro; in parte sono stati depositati sotto il cavalcavia dell'Anas e verranno utilizzati lungo le strade dei Colli Innamorati e per le strade del centro, dove saranno impiegati dei mezzi di ditte esterne già opzionati. Ulteriori decisioni verranno assunte nelle prossime ore. Quello che preoccupa gli amministratori pescaresi, al di là della neve, è la temperatura destinata ad abbassarsi anche oltre i 2 gradi sotto lo zero, determinando la formazione del ghiaccio, un serio pericolo per automobilisti e pedoni. Per tale ragione la popolazione è stata invitata, in caso di maltempo, a evitare il più possibile di uscire di casa, specie gli anziani e i bambini. L'assessore alla Protezione civile del Comune di Pescara, Berardino Fiorilli, ieri ha avuto una riunione operativa con lo staff della Protezione civile comunale, la squadra dei volontari coordinati da Angelo Ferri, la Attiva Spa, la polizia municipale, l'associazione Asso che gestisce il centro operativo sociale e la Caritas; erano presenti anche l'assessore alle Politiche sociali Guido Cerolini, l'assessore ai Lavori pubblici e all'Ambiente Isabella Del Trecco, la Gtm, per la problematica del trasporto pubblico, e i rappresentanti di Croce Rossa e Misericordia. «Obiettivo dell'incontro - ha spiegato l'assessore Fiorilli - era quello di fare il punto sul previsto peggioramento delle condizioni meteorologiche nelle prossime ore, quando la neve dovrebbe raggiungere anche la costa e continuare a cadere addirittura sino alla giornata di martedì 7 febbraio, creando ovviamente non pochi disagi. I nostri uffici si sono preparati a fronteggiare l'eventuale emergenza, ottimizzando ulteriormente i servizi già offerti in occasione dell'eccezionale nevicata del dicembre 2010. In primo luogo disponiamo già di una partita iniziale di 400 quintali di sale da poter spargere su tutto il territorio: 200 quintali sono stati portati nei depositi all'interno della sede di Attiva e serviranno a coprire la zona sud, ossia San Silvestro, Porta Nuova, i tre ponti ossia Ponte Risorgimento, Ponte D'Annunzio e il Ponte del Mare, poi gli svincoli dell'asse attrezzato, l'area di piazza Italia dove si trovano Comune e Prefettura, e ancora l'area dell'ospedale civile di Pescara e del Comando di Polizia municipale che, essendo centro nevralgico di raccolta, dovrà essere completamente sgombra e libera. Altri 200 quintali sono stati lasciati in un'area comunale a ridosso del cimitero di Colli Madonna per coprire la zona nord e i Colli Innamorati. In questa maniera non dovremo portare il sale da una parte all'altra della città , ma potremo subito concentrare mezzi e uomini dove serve. Tale quantitativo dovrebbe già consentirci di affrontare l'emergenza; nel frattempo la Attiva ha contattato l'Anas, che quest'anno ha appaltato all'esterno lo spargimento del sale e il servizio di spazzaneve, quindi ci ha ceduto tutto il quantitativo di sale depositato nei propri magazzini dallo scorso anno, circa due o tre scarrabili, che andremo a sistemare su un terreno comunale sotto il cavalcavia, zona coperta e riparata». In tutto si avrà la disponibilità immediata di sette mezzi tra spargisale, spazzaneve, compresi due bobcat piccoli per effettuare interventi nelle strade più strette dei colli. «Stiamo cercando di prevedere e quindi prevenire ogni possibile disagio, anche con un eccesso di zelo, ma quanto accaduto a Genova mesi fa dev'essere di monito ed esempio - ha dichiarato Fiorilli -. Ovviamente contiamo sempre sulla collaborazione delle attività commerciali, alle quali chiediamo di attrezzarsi sin d'ora acquistando piccoli sacchi di sale da utilizzare proprio negli spazi antistanti i propri negozi». Intensificate anche le attività verso i barboni: oltre alla consegna di coperte di lana e bevande calde, sono stati distribuiti anche sacchi a pelo ai clochard che hanno rifiutato il trasporto nei dormitori della Caritas o nei due alberghi convenzionati con il Comune.
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03/02/2012