Un processo con rito immediato, come chiesto dalla Procura, e la cui prima udienza è stata fissata per il prossimo 27 febbraio davanti ai giudici della Corte d'Assise di fronte ai quali il caporalmaggiore dovrà rispondere dei reati di omicidio volontario pluriaggravato e vilipendio di cadavere. Anche se i suoi legali, gli avvocati Valter Biscotti, Nicodemo Gentile e Federica Benguardato, sembrerebbero intenzionati a chiedere per il proprio assisito il rito abbreviato (che in caso di condanna porterebbe ad uno sconto di pena) condizionato ad almeno due perizie: la prima sull'ora della morte di Melania e la seconda sulle celle telefoniche, con l'obiettivo di smontare i punti cardine dell'impianto accusatorio messo nero su bianco dalla Procura di Teramo. Una richiesta che dovrà essere presentata entro il 7 febbraio, data ultima per i legali di Parolisi per potere chiedere riti alternativi. E se fino a ieri in Tribunale ancora non era stato depositato nulla, è probabile che la richiesta verrà presentata lunedì. Nei mesi scorsi i legali del caporalmaggiore si sono sempre detti pronti ad affrontare il processo, sede in cui dimostrare «l'innocenza» del proprio assistito. Un'innocenza che Parolisi proclama fin dal primo giorno e ribadita anche davanti ai giudici dl Riesame, nel corso di alcune dichiarazioni spontanee. Eppure fino ad oggi la sua versione dei fatti secondo la Procura non avrebbe trovato alcuna conferma. A.M.
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03/02/2012