Lo ha deciso ieri il tribunale del riesame dell'Aquila. L'episodio risale al mese di marzo 2011. Secondo l'accusa Di Matteo avrebbe fatto incendiare il suo locale per incassare l'assicurazione. A pianificare l'atto incendiario, sempre secondo gli investigatori, sarebbe invece Luca Scarani, 36 anni, anche lui arrestato nel gennaio scorso. Erano le 2,30 del mattino quando il bar ristorante Florida Cafè fu avvolto dalle fiamme. Il fragore e le luci svegliarono l'intero quartiere. Nonostante l'arrivo tempestivo dei vigili del fuoco non fu possibile salvare la struttura e anche altri esercizi commerciali che si trovavano nello stesso edificio riportarono dei danni piuttosto ingenti. La matrice dolosa fu subito chiara e la Procura aprì un'inchiesta. I vigili, infatti, trovarono diverse taniche con tracce di liquido infiammabile, che erano state posizionate in diversi punti. Dopo una lunga attività di indagine, nel corso della quale sono state ricostruite abitudini e frequentazioni di Di Matteo, il gip Maria Michela Di fine, su richiesta del sostituto Barbara Del Bono, ha emesso le ordinanze di custodia cautelare.
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03/02/2012