È lapidario il vicecapogruppo del Pdl Armando Foschi che ricorda ad Adele Caroli, che aveva sollevato la questione, che «è dall'inizio di gennaio che la stazione ferroviaria di Pescara è aperta, anche di notte, per accogliere i clochard che rifiutano il ricovero notturno nei dormitori e negli alberghi convenzionati con il Comune. Ma il consigliere Caroli non se n'è neanche accorta». Poi si rivolge ai giovani del Pd che invece chiedono « di ospitare nelle strutture comunali, addirittura nelle sedi delle Circoscrizioni, o in presunti uffici comunali vuoti, che non esistono, frotte di famiglie senza un rifugio. E quei giovani non si sono neanche accorti che da due anni e mezzo la nostra amministrazione ha aperto un Centro operativo sociale che ha censito tutti i clochard stanziali od occasionali della città , effettuando un monitoraggio notturno quotidiano per verificare le loro condizioni e per assicurare loro massima assistenza». Foschi osserva ironicamente che Caroli e giovani del Pd «oltre a non vivere a Pescara, non si preoccupano neanche di documentarsi, né di leggere un giornale per capire dove si trovano e cosa accade nella loro città » e ricorda che in occasione della nevicata del dicembre 2010, «Pescara è stata una delle poche città a meritare un plauso per aver superato in modo straordinario quell'emergenza».
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03/02/2012