I blocchi stradali degli autotrasportatori e la protesta delle marinerie abruzzesi infliggono un duro colpo alle attività commerciali. Vongolare e pescherecci, per il quarto giorno consecutivo, sono ormeggiati ai moli. La conseguenza è che molte pescherie hanno scelto di non aprire, mentre altre vendono solo pesce surgelato o d'allevamento. Come la pescheria Pianeta Mare di Pescara, dove è possibile acquistare solo pesce di grossa taglia: spigole, orate e salmoni. «Da tre giorni non arriva più nulla - racconta Jasmine, dipendente del negozio - si vende poco e il danno economico è notevole». Scene simili sui banchi del pesce dei supermercati, dove gli unici prodotti disponibili recano un cartellino con su scritto: «Pesce dell'Atlantico». I blocchi dei camionisti, nel frattempo, paralizzano gli altri fornitori, anche se le maglie iniziano ad allargarsi e già oggi potrebbe esserci una schiarita sul fronte delle consegne. Le aree più colpite sono quelle interne e in particolare l'alto Sangro. In tutta la regione i supermercati presentano ampi spazi vuoti e compaiono cartelli con le «scuse della direzione». Nei centri della media e grande distribuzione scarseggiano i prodotti freschi: frutta, verdura, latticini, formaggio, carne e pesce. Le consegne di alimenti deperibili, secondo una stima di Coldiretti, sono limitate al 60% del quantitativo abituale. In alcuni supermercati mancano anche zucchero, carta igienica e altri prodotti privi di scadenza: tutto è legato alle quantità di stock di cui dispone ogni singolo punto vendita. «Abbiamo subito un calo delle vendite superiore al 15% - riferisce Giuseppe Di Giovannantonio, direttore del Conad di via Rigopiano a Pescara - comprendo la protesta dei camionisti, ma non è giusto ledere gli interessi altrui». I danni risultano più contenuti per i piccoli negozi di frutta e verdura, che si riforniscono dai produttori locali e riescono a eludere i blocchi dei camionisti percorrendo strade interne con mezzi più piccoli e agili. C'è chi ne approfitta per speculare: Coldiretti denuncia rincari fino al 40% sul prezzo di alcuni ortaggi. E' emergenza anche per l'approvvigionamento di carburante. Molti distributori abruzzesi sono chiusi, ma la gravità della situazione varia di zona in zona e a seconda dei fornitori. È quasi una lotteria: a Pescara, in piazza Duca degli Abruzzi, il distributore della Erg continua a servire i clienti grazie all'autobotte arrivata martedì. Dall'altro lato della strada, sulle pompe della Ip, si avverte che «benzina e gasolio sono esauriti».
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27/01/2012