Si tratta del direttore dell'azienda Pantex (leader nella produzione di film plastico per pannolini), Carmine Di Benedetto e l'Ad James William Cree. I due erano stati accusati dai familiari di un lavoratore dell'azienda, Gaetano Di Pietro, che morì nel 2006. L'uomo, 39 anni, morì a causa della legionella, contratta proprio nello stabilimento come riferiva anche la diagnosi di morte. Ad accusare il direttore e l'amministratore delegato, la vedova Di Pietro che chiedeva, per lei e per la sua bambina, che avveva al tempo 4 anni, un risarcimento milionario all'azienda e la condanna dei due. Ieri, a sei anni dai fatti, il processo. Una giornata lunga per gli avvocati, in particolar modo per Delio Guido, legale del Di Benedetto e per il legale Vincenzo Salvi che difendeva l'assicurazione Carige di Pantex. Nelle difese anche gli avvocati D'Ettorre e Tiboi. Effettivamente, nelle ispezioni Asl, effettuate a campione, sia in ospedale nel reparto di Chirurgia che nell'azienda Pantex, il batterio che si annida nei luoghi umidi fu trovato proprio nella torre di raffreddamento dell'azienda. E fu proprio in quel momento che Carmine Di Benedetto e James William Cree furono accusati di omicidio colposo aggravato per la morte dell'operaio. Ieri, però, nell'aula del Tribunale di Sulmona, il giudice Maria Gabriella Tascone dopo aver ascoltato le conclusioni delle parti e controllato e valutato attentamente le risultanze della perizia tecnica, ha ritenuto infondate le accuse mosse verso gli imputati, assolvendoli con formula piena «per non aver commesso il fatto».
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27/01/2012