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27/01/2012, 05:30

Notizie - Abruzzo

Costa dorataLa squadra mobile hanno stroncato un giro tra L'Aquila e e Alba Adriatica

Droga e prostitute. Nove in manette
Sotto sequestro un night della costa centrale dello spaccio

Marco Giancarli
L'AQUILA Maxi operazione della Squadra Mobile dell'Aquila, che ha stroncato un fiorente mercato di droga e prostituzione tra le province dell'Aquila e Teramo, eseguendo nove misure di custodia cautelare di cui cinque in carcere e quattro ai domiciliari, nei confronti di altrettante persone accusate a vario titolo di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sfruttamento della prostituzione.

Tredici in tutto, le persone coivolte nell'operazione denominata «Costa Dorata». Si tratta di Mirko Barone, aquilano di 27 anni incensurato, Fabio Romolo di 33 anni, e Roberto Foschi di 57 anni tutti residenti in provincia di Teramo, Vladimir e Kujtim Picaku, rispettivamente di 26 e 29 anni residenti all'Aquila, Ervis Braka 26enne di Teramo, Edison Rrokaj di 25 anni residente nel capoluogo abruzzese, Grabovaj Naim di 24 anni ed infine Osipova Alona di 30 anni che insieme a Romolo e Barone gestiva il night «La Bussola» di Alba Adriatica, al centro delle indagini e dunque sequestrato in via preventiva. Questi ultimi, insieme a Roberto Foschi sono anche accusati in concorso tra loro di sfruttamento della prostituzione. Scendendo nei dettagli delle indagini che sono state avviate già nell'ottobre del 2010, queste si sono articolate su due filoni principali, quello che ha accertato lo sfruttamento della prostituzione e quello relativo al traffico di droga. Le indagini degli investigatori infatti sono riuscite a stroncare un fiorente traffico di cocaina, stabilmente gestito dal gruppo di albanesi che operavano tra L'Aquila, Avezzano e Alba Adriatica dove, all'interno del night sequestrato, gli investigatori, oltre ad accertare la cessione di dosi di cocaina, hanno documentato come venisse svolta una ben avviata attività di prostituzione, con prestazioni sessuali che variavano dai 100 ai 400 euro, a seconda di dove venivano effettuate. In alcuni casi, infatti, i rapporti avvenivano nel night in altre occasioni dentro abitazioni private. Un'operazione per la quale indispensabili sono state le intercettazioni telefoniche. Il traffico di cocaina, avrebbe fruttato ai malviventi incassi mensili superiori ai 15mila euro con punte anche maggiori nei mesi di dicembre e luglio e in prossimità delle feste. Quaranta gli episodi di spaccio accertati dagli agenti della Mobile tra L'Aquila, Avezzano ed Alba Adriatica. Secondo il capo della Squadra Mobile dell'Aquila, Fabio Ciccimarra, «il capoluogo abruzzese si trova al centro di un corridoio della droga che collega il mar Adriatico con il Tirreno. Un corridoio che permette di far arrivare la droga dai Balcani fino alla Capitale».

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27/01/2012










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