Parola di Carlo Costantini (Idv), del comitato promotore "Pescara - Montesilvano - Spoltore: Per crescere diventiamo grandi", ieri mattina in audizione davanti alla prima e alla seconda Commissione regionale riunite in seduta congiunta per prendere in esame la proposta di un referendum consultivo sulla fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore. «Non dobbiamo avere paura del giudizio dei cittadini. Dobbiamo - ha osservato Costantini - al contrario cogliere ogni occasione possibile per consultarli». Pronta la replica del sindaco Luigi albore Mascia, secondo il quale « la grande Pescara già esiste e non ha bisogno di essere sacramentata con una revisione dei suoi confini geografici. Pescara - dice il sindaco - è già una grande città che oggi svolge il ruolo di motore d'Abruzzo, di ammiraglia dell'intero territorio regionale, una città che non necessita di un referendum per suggellare tale posizione. Un referendum sul quale per la prima volta, dopo un anno di dibattito, il consigliere Costantini, fautore dell'iniziativa, ha ritenuto di chiedermi un parere formale e istituzionale in qualità di sindaco di Pescara. Una procedura quanto meno irrituale».
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26/01/2012